A mio avviso il Giappone è sempre bello da visitare. Ma, con un pò di lucidità, è possibile scegliere alcuni tra i mesi in cui gli eventi possono darci più emozioni come, ad esempio, il capodanno, la fioritura dei ciliegi, l’imbrunimento delle foglie autunnali e i vari festival.

Altro punto importante prima di scegliere il periodo giusto per il proprio viaggio è considerare la temperatura e gli eventi climatici che si verificano in determinati stagioni come, ad esempio, i monsoni o l’afa estiva.

Detto questo, vediamo nello specifico i mesi più propizi per organizzare il proprio viaggio in Giappone.

 

1Marzo – Aprile

A partire dalla seconda metà di marzo (dal 20 in poi) fino alla prima metà di aprile gli alberi di ciliegio fioriscono in tutto il Giappone. Questo è uno dei periodi più belli ed emozionanti per organizzare la propria vacanza, periodo molto sentito anche dalla popolazione nipponica. Basti pensare che ogni anno, la Japan Weather Association pubblica il calendario con le previsioni di fioritura indicando, regione per regione, la data di inizio ed il periodo più intenso di fioritura.

Ovviamente il Giappone è una nazione molto estesa in lunghezza, per cui le temperature sono molto differenti tra nord e sud, e questo fa si che le date di fioritura siano molte in base alla regione di riferimento.

Inoltre il clima in questi mesi è molto mite e di giorno la temperatura è tipicamente primaverile nelle regioni verso sud. Ovviamente a Sapporo, in Hokkaidō, fa molto più freddo e le temperature si aggirano sugli 8 – 10 gradi circa, con notevoli cadute durante la notte.

Tra i migliori luoghi per l’Hanami possiamo citare i Shinjuku Gyoen, il parco di Ueno, il parco Yoyogi, il Chidorigafuchi (il fossato intorno al palazzo imperiale) e il fiume Meguro (a Tokyo); il castello di Matsumoto e il parco di Takato (a Matsumoto); il castello di Osaka e il parco Kema Sakuranomiya (a Osaka); Il percorso del filosofo, il parco Maruyama, Arashiyama, il santuario Heian, i giardini Haradani-en (a Kyoto); Kanazawa, Okayama, Nara, Mijagima, i dintorni dei cinque laghi del Mt. Fuji, e tante altre destinazioni.

2Ottobre – Novembre

Dalla fine di ottobre e per quasi tutto novembre gli alberi imbruniscono dando uno spettacolo al pari della fioritura dei ciliegi. I Ginkgo biloba diventano color oro e gli aceri acquisiscono tutte le tonalità del rosso arancio. L’afa sparisce quasi del tutto e la temperatura diventa molto più mite.

Come per la primavera, anche l’autunno è molto sentito dalla popolazione giapponese e dai turisti. E se in primavera si pratica l’Hanami (guardare i fiori), in autunno esiste il Momijigari (caccia all’acero giapponese).

Tra i luoghi più belli e famosi per ammirare i colori autunnali possiamo citare il Parco Nazionale di Daisetsuzan e il Shiretoko National Park (nell’Hokkaido), Hachimantai e il lago Towada (nel Tohoku), il tempio Tofukuji e Arashiyama e Kiyomizudera (a Kyoto), Rikugien e Koishikawa Korakuen (a Tokyo) e luoghi come Nikko, Kamakura, I cinque laghi del Mt. Fuji e Mijagima.

3Dicembre – Gennaio

Il periodo di Capodanno è molto sentito in Giappone ed è uno dei tre periodi di viaggio più importanti per la popolazione locale. Le piogge sono minime (Hokkaido a parte) ed il tempo è abbastanza asciutto, le attrazioni turistiche non sono affollate.

La visita ai templi ed ai santuari è molto sentita i primi giorni dell’anno, soprattutto il giorno di capodanno (quando possiamo trovare anche file di centinaia di metri alle porte dei templi più famosi come il Santuario Meiji Jingu nel centro di Tokyo o il Fushimi Inari Taisha a Kyoto). Negli ultimi anni sono anche aumentate le feste con il conto alla rovescia per il nuovo anno nelle maggiori città, anche se i fuochi d’artificio non sono poi così comuni.

Ovviamente essendo un periodo festivo, alcune attrazioni, negozi e ristoranti rimarranno chiusi almeno un giorno tra il 29 dicembre ed il 4 gennaio. I templi ed i santuari rimangono, in ogni caso, sempre aperti.

In Hokkaido nevica tanto, soprattutto verso la fine di gennaio, ed è in questo momento che è possibile visitare la regione per ammirare le famose montagne di neve che si formano nei pressi delle piste sciistiche, scavate lungo le strade. Non bisogna neanche dimenticare i makaki delle nevi che fanno un bagno caldo nelle onsen nel parco naturale Jigokudani Yaen Koen, nei pressi di Nagano.

4Agosto – Settembre

Questo è il periodo più caldo e afoso dell’anno. L’afa inizia a diminuire dalla metà di settembre in poi. Questa è anche la stagione di picco dei tifoni; può infatti capitare che cadano enormi quantità di acqua da un momento all’altro. I giapponesi, ovviamente, sono abituati a questa situazione ma per i turisti potrebbe essere una noia girare con un ombrello tutto il giorno per cui preparatevi a prendere un pò di acqua almeno una volta durante il vostro viaggio 🙂

C’è anche da dire che tutti i negozi vendono ombrelli trasparenti da 500 JPY in su, per cui se vi annoia portare con voi un ombrello, avrete sicuramente l’occasione di comprarne uno in giro per le città. Fuori dalla città la cosa diventa sicuramente più difficile.

Ad agosto si tiene anche il più grande e famoso festival di fuochi d’artificio, l’Omagari National Fireworks Competition. L’evento si tiene lungo il fiume Marukogawa, 15 minuti a piedi dalla stazione Omagari, nella Prefettura di Akita. Sembra, però, che durante l’evento sia molto difficile trovare stanze libere in albergo, anche perchè non ci sono collegamenti ferroviari con Tokyo dopo la fine dello spettacolo.

Questi due mesi, per ovvi motivi lavorativi, sono il periodo in cui ho visitato più volte il Giappone. L’unica difficoltà che ho riscontrato in questi due mesi è stata l’afa (ancora più del caldo) ed i condizionatori messi a -25 gradi in qualunque negozio o ristorante (e qui si rischia veramente di prendersi una bella febbre per gli sbalzi di temperatura tra fuori e dentro, per cui attenzione).