HomeCultura e tradizioni giapponesiAutunno in Giappone: Momiji e momijigari (con previsioni)

Autunno in Giappone: Momiji e momijigari (con previsioni)

In Giappone, la stagione dei momiji è quel periodo autunnale durante il quale alcune tipologie di alberi a foglie caduche (quelli che perdono le foglie prima dell’inverno) si colorano di varie tonalità che spaziano tra il rosso ed il giallo, trasformando ogni sorta di luogo in cui sono presenti in un meraviglioso paesaggio mozzafiato.

La parola momiji può essere tradotta come “colori autunnali” o “foglie rosse” ed è scritta con i kanji 紅葉 che, se separati, significano rispettivamente “rosso intenso” e “foglie”; in realtà la parola momiji può essere scritta anche con i kanji 黄葉, stessa pronuncia e stesso significato, ma in questo caso il primo kanji invece che “rosso intenso” significa “giallo”.

Un’altra lettura dei kanji 紅葉 è kōyō; questa pronuncia viene utilizzata per indicare genericamente la trasformazione che la colorazione delle foglie subisce nel periodo autunnale.

Infatti, la parola momiji è anche il nome giapponese dell’acero palmato, o più comunemente “acero giapponese”, ovvero l’albero che in assoluto caratterizza e qualifica di più questo periodo. E’ un arbusto o albero originario della Corea, della Cina e del Giappone con foglie di tonalità verde o rossa durante l’estate ed in varianti giallo, arancio, rosso, rosato e violaceo in autunno.

Momiji è anche utilizzato come nome femminile giapponese e come cognome, ed in forma colloquiale per indicare la carne di cervo.

Essendo il Giappone una nazione molto estesa in lunghezza, la stagione dei kōyō inizia in Hokkaido a settembre e si conclude nelle regioni più a sud, come il Kyushu, ma anche il Kanto (Kyoto, Osaka, Nara), verso la fine di novembre e gli inizi di dicembre.

Il momento di maggior vigorosità nella colorazione autunnale è chiamato “il fronte dei momiji” (紅葉前線).

 

Le piante più caratteristiche della stagione dei momiji

L’albero principale per la stagione dei momiji giapponesi, come già detto, è senza ombra di dubbio l’impareggiabile acero. Questa pianta raggiunge in media gli 8 metri di altezza ma molto spesso, essendo un arbusto, la si trova di dimensioni ridotte di massimo un paio di metri.

Aceri rossi sul Monte Kurama a Kyoto

Le sue foglie sono palmate (ovvero che ricordano le dita divaricate di una mano che si irradiano da un punto centrale) e sono principalmente di forma ellittica, con gli estremi appuntiti (lanceolato) o con i margini quasi paralleli (oblungo).

Tra l’altro, l’acero si presta benissimo anche alla coltivazione come bonsai, grazie al suo portamento, alle sue dimensioni già ridotte ed alla bellezza delle foglie (non finirò mai dirlo 🙂 ).

Un altro albero che rientra appieno come protagonista di questa stagione è il possente Ginkgo (ginkgo biloba, 銀杏). Questo è un albero considerato in via di estinzione ed è l’ultimo discendente dell’ordine delle Ginkgoales, ovvero alberi di cui sono stati trovati fossili risalenti al Medio Giurassico (ovvero 170 milioni di anni fa circa), il che gli ha permesso di acquisire il nome di “albero fossile”.

Momiji di Ginkgo in Giappone

Il Ginkgo raggiunge i 35 metri di altezza, ha radici che scendono in profondità conferendogli una grande robustezza e resiste molto bene ad ogni sorta di malattia. Infine, ciò che lo caratterizza nel periodo dei momiji sono le sue foglie a forma di ventaglio che in autunno diventano di un colore giallo oro intenso (altra meraviglia per gli occhi).

Altri alberi, probabilmente meno conosciuti degli aceri e dei ginkgo ma che comunque non andrebbero sottovalutati per la loro colazione autunnale, sono i pioppi, gli olmi e le zelkove giapponesi, gli alberi della cera, il sommacco giapponese ed il faggio giapponese.

Infine, spesso sconosciuta, sottovalutata o non considerata è quella che in giapponese viene chiamata kusamomiji, ovvero “erba dai colori autunnali”. Infatti, anche alcuni tipi di erbe in autunno cambiano il loro colore trasformando immensi campi in distese di un colore giallo o rosso.

 

Momijigari: la caccia alle foglie rosse

Il momijigari è una delle attività più attese da moltissimi giapponesi, e praticamente da tutti i turisti stranieri che decidono di andare in viaggio in Giappone in autunno.

Momijigari significa “caccia ai colori autunnali” ed è scritto con i kanji di momiji e “caccia” (紅葉狩り); in realtà potrebbe anche essere tradotto come “caccia alle foglie rosse”, o se scritto nella sua variante spiegata in precedenza, “caccia alle foglie gialle”.

La parola “kari”, che quando viene concatenata a momiji diventa “gari”, ha subito una piccola trasformazione nel corso dei secoli; infatti, in origine era utilizzata unicamente per indicare la caccia agli animali più stazza più grande come cervi, orsi, etc.

Col tempo, il suo significato si è ammorbidito e poetizzato, diventando anche sinonimo di guardare o raccogliere; infatti esistono altri termini giapponesi composti dalla parola “kari” come, ad esempio, “shiohigari”, ovvero la caccia alla vongole intesa come la raccolta delle vongole fatta come attività ricreativa di gruppo durante il periodo primaverile/estivo.

In conclusione, il concetto è molto semplice: così come in primavera si fa Hanami, ovvero si va alla ricerca dei sakura (i fiori di ciliegio) per ammirarli e contemplarne la loro bellezza, in autunno si fa Momijigari, ovvero si cercano e si visitano quei luoghi dove le foglie autunnali sono più vivaci e suscitano più stupore e meraviglia.

 

Piccola galleria fotografica

Quelle a seguire sono alcune delle foto che ho scattato durante la stagione autunnale mentre ero in viaggio in Giappone, così da provare a rendere meglio l’idea della bellezza e della quantità di momiji che è possibile trovare ❤️

 

Previsioni momiji per il 2021

Ogni anno, diverse associazioni ed agenzie come la Japan Weather Association o la Japan Meteorological Corporation, rilasciano dei veri e propri bollettini con le previsioni di inizio e di picco della colorazione dei momiji.

Sul sito Tenki.jp è disponibile una mappa dettagliatissima che indica lo stato di colorazione di ogni singolo giardino, parco, tempio, santuario, montagna, fiume in tutto il Giappone!!

Queste, invece, sono le mappe riepilogative con le previsioni per il 2021 rilasciate dalla Japan Meteorological Corporation.

 

I luoghi più belli dove ammirare i momiji in Giappone

Il Giappone è formato per circa il 66% della sua intera superficie da boschi e foreste (la superficie residenziale è pari al 5% del totale), ed a questa si aggiungono una grandissima percentuale di parchi e giardini cittadini.

Questo dovrebbe rendere bene l’idea di quanto possa essere vasta la presenza di alberi e piante a foglia caduca che durante l’autunno trasformano buona parte di questi luoghi in distesse dalle tonalità rossastre, uno più bello dell’altro.

Fare una classifica dei luoghi più belli dove godersi i momiji diventa abbastanza complicato, io li ho amati in ogni posto che ho visitato (e me ne mancano ancora tanti); cercherò comunque di dare risalto a quelli più famosi o che mi hanno colpito di più (ma senza fare una vera classifica):

Fabrizio Chiagano
Web Developer, UX e UI Designer. Abbastanza Nerd, appassionato di tecnologia, fotografia, cinema, documentari e marketing. Ovviamente, patito di anime, cucina e cultura Giapponese. Vivo a Milano ^_^