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Hanami, la fioritura dei ciliegi (con previsioni)

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L’hanami è uno di quei concetti giapponesi che negli ultimi anni è diventato un fenomeno mondiale di cui parlano tutti e che si cerca di replicare un po’ ovunque, anche senza mai raggiungere i livelli quantitativi e qualitativi che offre il Giappone.

La parola Hanami è comporta da due kanji, 花見, il primo significa “fiore” (Hana) ed il secondo “guardare” (Mi), per cui hanami significa letteralmente “guardare i fiori” o “ammirare i fiori”; c’è da dire che anche se si fa riferimento ai fiori in senso generico, oramai da qualche centinaio di anni l’hanami ha il suo punto di riferimento nei fiori di ciliegio, che in giapponese si chiamano Sakura (桜).

Approfondendo meglio questa tradizione giapponese secolare, possiamo dire che “fare hanami” non significa solamente mettersi sotto un albero di ciliegio e guardare la fioritura, ma è un concetto filosofico molto più profondo, che abbraccia l’idea di fugacità della vita e di quella sensazione di malinconia provocata dal sapere che tutte le cose sono destinate a finire; questa visione, in giapponese, prende il nome di “mono no aware”.

I fiori di ciliegio rappresentano quasi alla perfezione l’immagine e l’idea della vita umana, caratterizzata da una bellezza effimera, destinata a finire, e da una durata infinitesimamente breve rispetto all’universo ed a tutto ciò che ci circonda.

Infatti, dall’aprirsi dei boccioli fino alla caduta dei petali, la fioritura dei sakura dura in media poco più di 2 settimane, con il culmine di bellezza che si affaccia su un arco temporale ancora minore.

Ma, oltre al concetto prettamente contemplativo e filosofico, vi sono anche aspetti molto più sociali e tangibili; durante l’hanami è prassi fare dei picnic con amici o parenti sotto gli alberi di ciliegio, si organizzano festival e matsuri, si mangiano cibi preparati espressamente per questo periodo e si è sempre alla ricerca del posto migliore dove farsi una foto instagrammabile.

Hanami a Nakameguro

E proprio perché il tempo a disposizione per fare hanami è così breve, ogni anno vengono rese disponibili le previsioni di fioritura dei ciliegi; infatti, va tenuto a mente che il Giappone si estende da sud a nord (senza considerare Okinawa) per oltre 2.000 km, quindi ogni regione, a diversi paralleli, avrà un periodo di fioritura differente, con una differenza di circa un mese tra il Kyushu e l’Hokkaido (troverete le previsioni aggiornate a seguire in quest’articolo).

 

Breve storia dell’hanami in Giappone

La tradizione di contemplare la fioritura viene fatta risalire al periodo Nara (710-794 d.C.), quando per gli aristocratici e la corte imperiale era comune ammirare e meditare sulla fioritura del pruni, una delle tante tradizioni importate dalla Cina in quel periodo.

Col passare degli anni, più precisamente durante il periodo Heian (794-1185 d.C.), si ebbe una notevole crescita nel praticare hanami ed i fiori di ciliegio iniziarono a prende il sopravvento rispetto ai fiori di prugna ed altre piante; anche le persone che praticavano hanami aumentarono.

Fu però durante il periodo Edo (1603-1868 d.C.) che l’hanami divenne una tradizione di uso comune per tutta la popolazione, ricchi e poveri, e lo shogunato iniziò ad incoraggiare le persone a piantare più alberi di ciliegio in tutto il Giappone. Tra i luoghi di Edo (l’antico nome di Tokyo) più antichi dove furono piantati alberi di ciliegio ci sono le rive del fiume Sumida ad Asakusa, il tempio Kaneiji vicino al parco di Ueno, il parco di Asukayama, Gotenyama a Shinagawa e altri.

Purtroppo, durante il successivo periodo Meiji, moltissimi alberi di ciliegio furono sradicati, spesso per farne legna da ardere o mobili di alta qualità, e molte delle varietà sviluppate durante il periodo Edo furono sull’orlo dell’estinzione.

Per fortuna, l’occidentalizzazione giapponese di quel periodo, che ha rischiato di far scomparire moltissime tradizioni ed antichi aspetti culturali, non fu assoluta e grazie ad alcune persone, tra cui vari politici e nobili, si riuscì a proteggere varie aree in cui erano presenti alberi di ciliegio, ma soprattutto la cultura di praticare hanami. Lo stesso parco di Ueno, nel 1873, divenne una riserva naturale per gli alberi di ciliegio ed il riferimento per la conservazione ed il rispetto delle antiche tradizioni giapponesi.

 

Parole legate allo Hanami

La lingua giapponese offre moltissime sfaccettature, parole intraducibili, concetti che rispecchiano appieno la cultura ed i modi di fare e pensare del Sol levante, e la fioritura dei ciliegi non è da meno. Ci sono parole che indicano caratteristiche e momenti specifici del periodo di fioritura così come altre usate per dare nomi a cibi o a situazioni particolari.

Hanami a Tokyo

Quelle a seguire sono alcune di quelle che ritengo più rappresentative:

  • 桜前線 (sakurazensen) – Il fronte dei fiori di ciliegio, ovvero l’andamento della fioritura che da sud a nord avanza, di giorno in giorno, lungo tutto il Giappone
  • 花霞 (hanagasumi) – Nebbia di fiori, a rappresentare quell’effetto visivo che forma la grande quantità di fiori di ciliegio su tanti alberi adiacenti, come se una nebbia bianco-rosata coprisse l’orizzonte
  • 花吹雪 (hanafubuki) – Neve di fiori, ossia quel momento in cui i petali di ciliegio cadono massivamente, quasi a formare una tempesta di neve, ma fatta di petali invece che di cristalli d’acqua
  • 桜舞う (sakuramau) – Danza dei ciliegi, a simboleggiare il movimento che i petali di ciliegio fanno in aria mentre stanno per cadere al suolo
  • 花筏 (hanaikada) – Zattera di fiori, per indicare quel breve periodo in cui i petali di ciliegio cadono dagli alberi e formano delle “zattere” sui torrenti d’acqua, ricoprendoli completamente e trasformandoli in un tappeto di petali
  • 桜並木 (sakuranamiki) – Viale dei ciliegi in fiore, ovvero una strada o un viale sui cui bordi sono presenti alberi di ciliegio a formare una specie di tunnel
  • 夜桜 (yozakura) – Ciliegi notturni, per indicare la bellezza che i ciliegi in fiore assumono di notte quando vengono illuminati da lanterne e luci artificiali
  • 桜色 (sakurairo) – Color ciliegio, con riferimento al colore giapponese “rosa pallido” che caratterizza i petali di ciliegio
  • 桜餅 (sakuramochi) – Mochi ai fiori di ciliegio, il tipico dolce giapponese fatto con riso pestato e ripieno di confettura di fagioli azuki, ma di colore rosa e ricoperto con una foglia di ciliegio
  • 花見団子 (hanamidango) – Dango dell’hanami, altro classico dolce giapponese composto da tre palline di farina di riso glutinoso di colore rosa, bianco e verde; collegato a questo dolce vi è anche il proverbio giapponese “hana yori dango” che significa “mangiare i dango invece di guardare i fiori”

 

Previsioni hanami per il 2024

Così come avviene per i momiji, ovvero il foliage autunnale degli aceri e dei ginko, anche per l’hanami le agenzie metereologiche giapponesi, come la Japan Weather Association o la Japan Meteorological Corporation, rilasciano un comunicato periodico con le previsioni di inizio fioritura dei ciliegi e del loro giorno di inizio della piena fioritura.

Le previsioni sono fatte prendendo in considerazione alcuni campioni della specie di ciliegio “somei-yoshino” (la più comune) in diverse aree del Giappone; dove questa specie non cresce, come nella parte nord dell’Hokkaido, allora la specie di riferimento è la “oyamazakura” o la “chishimazakura” o ancora la “kanhizakura” per quanto riguarda Okinawa (che fiorisce tra fine gennaio e inizio febbraio).

Io uso sempre riferimento al sito Tenki.jp per avere una panoramica precisa della fioritura in tutto il Giappone; a seguire, invece, vi lascio le mappe riepilogative con le previsioni per il 2024 rilasciate dalla Japan Meteorological Corporation.

Previsioni Hanami 2024

 

I luoghi più belli dove fare hanami in Giappone

Oggi, gli alberi di ciliegio la fanno da padrone in tantissime città giapponesi, per cui trovare il luogo giusto dove fare hanami non è così difficile dal punto di vista geografico, ma potrebbe diventarlo dal punto di vista del “caos” dovuto alla grande quantità di persone.

In alcuni dei luoghi più famosi, come il parco di Ueno, la quantità di persone di passaggio si somma alle centinaia di persone che fanno picnic seduti su teli sotto i ciliegi (tra l’altro il blu dei teli, a mio avviso, rovina molto l’atmosfera); il tutto rende davvero poco godibile una passeggiata.

Hanami a Yasaka, Tokyo

A seguire vi elenco alcuni dei luoghi che mi sono piaciuti personalmente ed altri famosi per grande quantità di alberi di ciliegio e per i panorami mozzafiato che questi formano:

Fabrizio Chiagano
Fabrizio Chiagano
Web Developer, UX e UI Designer. Abbastanza Nerd, appassionato di tecnologia, fotografia, cinema, documentari e marketing. Ovviamente, patito di anime, cucina e cultura Giapponese. Vivo a Milano ^_^