Guida

Yanaka è uno dei quartieri di Tokyo, o meglio una parte del più grande quartiere speciale di Taito, a cui appartengono anche Akihabara, Ueno e Asakusa. Yanaka è uno di quei quartieri che poco centrano con la concezione che un turista ha di Tokyo; qui non ci sono grattacieli, non ci sono mode strane, non c’è rumore (questa cosa mi ha abbastanza lasciato sconvolto), non c’è affollamento; qui ho trovato solo pace e tranquillità, in un luogo che sembra un reportage di un’epoca passata del Giappone.

Il nome Yanaka risale a prima del periodo Edo e veniva usato per indicare l’area che era situata tra la valle di Hongodai e la colline di Ueno, ai tempi chiamata Shitaya, ovvero quando Tokyo ancora non era una città metropolitana, ma una più piccola città. Questo è stato anche uno dei centri per le arti, pieno di negozi che vendevano materiale per dipingere e scrivere.

Il quartiere è conosciuto per la presenza di una notevole quantità di templi buddisti minori (la cui presenza è stata pianificata nel periodo Edo), per il grande cimitero e per la stradina commerciale di Yanaka Ginza. Inoltre è una delle poche zone risparmiate dalle bombe della seconda guerra mondiale ed anche in parte dal grande terremoto del Kanto.

Il cimitero di Yanaka, al contrario di quello che la parola può far pensare, non deve essere inteso come un qualcosa di simile ai cimiteri italiani; certo, ci sono tombe e lapidi, ma il tutto va inteso in un modo differente; Sakura-dori, la grande strada principale che taglia in due il cimitero, è costeggiata da alberi di ciliegio che durante l’hanami offrono una veduta ed un’atmosfera straordinaria; ci sono panchine su cui sedersi e rilassarsi leggendo un libro o ascoltando il silenzio che riempie tutto il quartiere; c’è anche un piccolo parco giochi per bambini, proprio per rendervi l’idea di come è inteso questo luogo dai giapponesi. Tra le varie tombe c’è anche quella dell’ultimo shogun del periodo Edo, Tokugawa Yoshinobu, e dai dintorni del cimitero è anche visibile in semi-lontananza la Tokyo SkyTree.

Tra i vari templi che sono situati in modo sparso in tutta l’area, due sono considerati più famosi: il tempio Tennoji, a cui in passato apparteneva il cimitero (ma che ora è da lui separato) e che nel periodo Edo era la meta di chi sognava diventare ricco grazie alla lotteria ed al cui interno conserva tutt’oggi una statua di Buddha venerata fin dal 1690, realizzata sulla base del grande Buddha di Kamakura; ed il tempio Jyomyon, noto anche come il tempio degli 84.000 Jizo perché qui sono presenti un numero veramente elevato di queste statue; qui ad ottobre si tiene anche lo Hochima Kuyo, durante il quale si invoca Hechima Jizo, il protettore delle persone con problemi respiratori.

Girovagando si troveranno molti altri templi, alcuni particolari come, ad esempio, il tempio Zensho-an, che ha un’influenza molto forte sui leader politici giapponesi, oltre ad una grande statua d’orata di Buddha al suo esterno ed una rinomata collezione di manoscritti e dipinti dedicati agli Yūrei (i fantasmi giapponesi).

Un altro punto di riferimento è il già citato Yanaka Ginza, una piccola stradina commerciale, lunga poco più di 200 metri, caratterizzata da circa 70 negozietti di tutti i generi, dall’abbigliamento agli alimentari, dagli izakaya ai negozi di artigianato, frequentato soprattutto dai residenti della zona; tutto questo in un’atmosfera da classico quartiere popolare giapponese, un po’ fatiscente ma molto caratteristico. L’ingresso di questa strada è contraddistinto da una lunga scalinata in discesa e da un portale, se vogliamo definirlo così.

Qui potete assaggiare piccoli snack a prezzi veramente modici, in alcuni posti anche a meno di 100 yen; è qui che ho trovato i nekoyaki, la versione gatto dei taiyaki, i dolci giapponesi a forma di pesce ripieni di anko (o altro, come cioccolata o crema pasticcera). Il posto era piccolo ma identificabile dall’insegna in legno con raffigurato un gatto che tiene in mano un pesce o un taiyaki? 🙂 )

Infatti, un’altra caratteristica di Yanaka è la presenza di gatti, c’è ne sono veramente tanti che girano per il quartiere e si svaccano un po’ dappertutto; anche molto artigianato, negozi, cafè e bar fanno dei gatti la loro caratteristica principale, sia per ciò che vendono sia per le loro insegne.

 

Mappa, come arrivarci

Arrivare al quartiere di Yanaka è molto semplice e ci sono varie possibilità; scendendo alla fermata Nippori della linea Yamanote, vi troverete, voltando un paio di angoli, direttamente su Sakura-dori, all’inizio del cimitero di Yanaka, nei pressi del tempio Tennoji. Scendendo, invece, alla stazione di Sendagi, sulla Chiyoda Line della metro, sarete dal lato opposto del cimitero, ma più vicini alla fine di Yanaka Ginza.

 

Galleria fotografica

Ti piace quest'articolo?
Metti mi piace alla nostra pagina Faebook per rimanere sempre aggiornato