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Diario di viaggio in Giappone di LauraLoveJapan

Diario di viaggio di Laura Love Japan

Mi presento! Mi chiamo Laura e ho 29 anni. Il mio amore per il Giappone non so di preciso quando e da cosa è nato, ma di certo ero ancora una bambina.

Sono sempre stata affascinata dalla parte più tradizionale del Giappone e il primo viaggio, nel 2015, è stato per me un sogno che si è avverato; da allora ho iniziato a sperimentare il cosiddetto ‘mal di Giappone‘. Sono riuscita a tornare altre tre volte (2017/2018/2019) sempre in compagnia di mio marito e ogni volta che torno a casa non vedo già l’ora di ripartire!

 

Itinerario di viaggio

Il viaggio di cui vorrei parlare è quello fatto nel 2018 a fine ottobre/inizio novembre, la nostra prima volta in autunno, e questo è a grandi linee l’itinerario che abbiamo seguito: Okayama, Kurashiki, Himeji / Monte Shosha, Onomichi / Tomonoura, Hiroshima, Miyajima, Osaka / Kyoto, Koyasan.

 

Giorno 1 – Okayama

Atterriamo all’aeroporto internazionale del Kansai in tarda mattinata e con il comodissimo pass regionale della JR, Kansai-Hiroshima Area Pass (che dà diritto anche a svariati sconti), raggiungiamo in un paio d’ore Okayama, la città di Momotaro. L’hotel che abbiamo scelto è vicino alla stazione e comodo per gli spostamenti. Passiamo il pomeriggio a girovagare per la città senza una meta precisa e la sera ci riscaldiamo con una bella ciotola di ramen.

 

Giorno 2 – Okayama / Kurashiki

Dedichiamo la mattinata alla visita del Korakuen, considerato uno dei tre giardini più belli del Giappone (insieme al Kenrokuen di Kanazawa e al Kairakuen di Mito) e forse uno dei miei preferiti. La cosa che più mi è rimasta impressa di questo meraviglioso giardino è una sensazione di armonia e di pace, sensazione che ho provato solamemte in un altro giardino, quello della Nomura Samurai House a Kanazawa.

Diario di viaggio in Giappone di LauraLoveJapan: Okayama

Terminata la visita del Korakuen passeggiamo intorno al vicino castello di Okayama, chiamato anche Castello del Corvo (come quello di Matsumoto) per il suo caratteristico colore nero; essendo una ricostruzione decidiamo però di non entrare ma ci limitiamo ad ammirarlo da fuori.

Pranziamo con qualche onigiri e tramezzino del konbini, ci dirigiamo in stazione e prendiamo il treno per Kurashiki, una graziosissima cittadina con un antico quartiere di mercanti, attraversato da un pittoresco canale, e con un sacco di negozietti carini. Un ottimo modo per passare un pomeriggio tranquillo.

Torniamo ad Okayama verso sera e andiamo in un piccolo ristorante (Teppan Ku-Ya) ad assaggiare il manzo di Chiya, speciale Wagyu della zona… fantastico!

 

Giorno 3 – Himeji / Monte Shosha

Diario di viaggio in Giappone di LauraLoveJapan: Castello di Himeji

Il terzo giorno decidiamo di partire per Himeji e visitiamo così il bellissimo e famoso castello, uno dei pochi ancora originali, conosciuto anche come ‘Castello dell’Airone Bianco’ per il suo candido colore. Le scale fino in cima hanno una pendenza assurda che metterà a dura prova le nostre poco allenate gambe!

Terminata la visita al castello, ci rilassiamo nel vicino giardino Kokoen. Aceri ovunque, piccole cascate, laghetti, carpe… stupendo!

Nel frattempo si è fatto già primo pomeriggio, come al solito ci arrangiamo con uno spuntino al konbini e dato che c’è ancora tempo pensiamo di prendere l’autobus per il Monte Shosha. Ci vuole circa mezzoretta di autobus per arrivare da Himeji, più 5 minuti di cabinovia (ultima corsa ore 17), più un’altra mezzoretta/oretta di cammino fino in cima, per raggiungere il tempio Shoshazan Engyo-ji, conosciuto anche per alcune scene del film “L’ultimo Samurai”.

Ovviamente arrivati in cima il tempio stava chiudendo (chiusura ore 18) ma è comunque valsa la pena di venire fin qui. Durante il tragitto infatti si è immersi in una bellissima e fitta foresta e il percorso è costeggiato da statue e da altri templi del complesso, l’atmosfera è davvero magica.

Torniano a Okayama e ceniamo in un all you can drink con dei fantastici gyoza e birra a volontà!

 

Giorno 4 – Onomichi / Tomonoura

Diario di viaggio in Giappone di LauraLoveJapan: Onomichi

Sempre tenendo come base Okayama, partiamo in treno verso Onomichi, piccola cittadina con uno splendido percorso di 25 templi che si snoda tra case tradizionali e vicolini caratteristici, pieni di gatti in cerca di attenzioni. La passeggiata è bellissima e rilassante. Finito il percorso prendiamo la funivia che in 5 minuti ci porta in cima alla collina, dove ci godiamo una vista pazzesca sulle isole del mare interno.

Torniamo in stazione e riprendiamo il treno, ma prima di rientrare a Okayama decidiamo di scendere alla stazione di Fukuyama e da lì prendiamo un autobus verso Tomonoura, un paesino portuale che è stato di ispirazione ad Hayao Miyazaki per il suo “Ponyo sulla scogliera”.

Qui le stradine del centro sono fiancheggiate ancora da case in legno tradizionali, ci sono tempietti qua e là e si respira un’aria rilassata. Il simbolo della città è un faro in pietra alto 11 metri, simile ad un’enorme lanterna, che con la sua imponenza sembra star lì a vegliare sulla baia.

 

Giorno 5 – Hiroshima

Lasciamo Okayama per passare qualche giorno a Hiroshima.

Lasciati i bagagli in hotel andiamo subito a visitare il Museo della Bomba Atomica. Non ci sono parole per descrivere quello che si prova in questo museo, è un’esperienza che ti lascia un vuoto dentro. Trovo sia una tappa fondamentale per capire davvero la sofferenza provata da questo Paese.

Diario di viaggio in Giappone di LauraLoveJapan: Grand Inoko Matsuri

Finiamo il pomeriggio passeggiando per il Parco della Pace e poi rientriamo in hotel dove scopriamo che la sera si terrà un matsuri proprio lì vicino. Si tratta del Grand Inoko Matsuri, durante il quale una roccia di 1,5 tonnellate viene sospesa dalla forza di 88 alberi di bambù ai quali è legata. Ci sono bancarelle di cibo e il sakè viene servito in scodelle ricavate dai tronchi di bambù, viene suonata musica tradizionale (abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una suggestiva esibizione di koto) e a fine serata si fa la fila per salire in piedi sulla roccia e dondolarsi su e giù. È stato molto divertente!

 

Giorno 6 – Hiroshima

Diario di viaggio in Giappone di LauraLoveJapan: Hiroshima

Oggi stiamo “tranquilli”, passiamo l’intera giornata a camminare alla scoperta di Hiroshima, dal castello, al grazioso giardino Shukkei-en, alle gallerie commerciali, ai negozi di chitarre… il tutto dimenticandoci di mangiare! Ridendo e scherzando facciamo più di 20km a piedi e le gambe la sera ne risentono un po’.

 

Giorno 7 – Miyajima

È finalmente arrivato il momento di visitare una delle tappe che aspettavo di più: Miyajima! Ma al risveglio una brutta sorpresa… mio marito ha la febbre! Decidiamo comunque di andare, anche perchè non ci sarebbero altri giorni utili per poter visitare questa isoletta tanto sognata. Quindi bello imbottito di tachipirina mi segue in questa ennesima avventura (a volte mi sento un po’ in colpa!).

Diario di viaggio in Giappone di LauraLoveJapan: Miyajima

Prendiamo il treno e poi il traghetto che durante la breve traversata passa proprio in parte a quell’immagine che da anni vedo sulle guide di viaggio, il Torii rosso immerso nell’acqua!
Siamo fortunati e quando arriviamo c’è l’alta marea, riusciamo quindi a scattare qualche bella foto. Visitiamo il santuario di Itsukushima e passeggiamo nelle stradine del centro circondati da cervi selvatici che, come a Nara, sono considerati animali sacri e vivono ormai a contatto con l’uomo.

Pranziamo in una bancarella dove una gentile vecchina ci prepara delle enormi ostriche grigliate ad un prezzo ridicolo! Le ostriche sono specialità della zona. Ci incamminiamo poi al Momijidani, un parco stupendo sovrastato da centinaia di aceri rosso fuoco, c’è anche un caratteristico ponticello rosso che è preso d’assalto per scattare bellissime foto.

Nel frattempo mio marito però inizia a non sentirsi troppo bene, decidiamo quindi di rientrare a Hiroshima e di saltare così la visita al tempio Daisho-in, motivo in più per tornare a Miyajima in un prossimo viaggio!

La sera ceniamo in un ristorante di Hiroshima (Suishin) ancora con ostriche (ci era rimasta la voglia!), cucinate in diversi modi, e un Kamameshi con anguilla indimenticabile!

 

Giorno 8 – Mazda Museum / Osaka

Diario di viaggio in Giappone di LauraLoveJapan: Mazda Museum

È arrivato anche il momento di lasciare Hiroshima. Prima di raggiungere Osaka ci fermiamo a visitare il Museo Mazda, i tour in lingua inglese sono prenotabili dal loro sito con largo anticipo. È stato interessante (anche per una che proprio non sa niente di motori!) soprattutto poter vedere la catena di montaggio e il processo di assemblaggio. Mio marito è uscito soddisfatto, io nel frattempo stavo già sognando il prossimo tempietto da visitare 🙂

Arriviamo ad Osaka e qui inizia l’incubo! Scopriamo che l’hotel che avevo prenotato, in pieno centro Dotonbori, è un hotel a luci rosse, la stanza che ci viene data è terrificante, finestre rotte, unghie su un mobile, un distributore di preservativi e una bella luce rossa proprio sopra il letto.

Adesso mi viene da ridere a ripensarci ma in quel momento non eravamo molto sereni! Vogliamo andarcene e ci mettiamo subito alla ricerca di un altro hotel. La proprietaria, che inizialmente sembra essere propensa a rimborsarci l’intero soggiorno, improvvisamente cambia idea e ci vuole far pagare la prima notte. Dopo inutili tentativi di convincimento paghiamo la notte e fortunatamente troviamo un altro hotel lì vicino. Ormai si è già fatta sera e cerchiamo un posto tranquillo dove mangiare nell’immenso casino di Dotonbori.

Questo è stato il primo impatto con Osaka ed è quello che poi ci ha condizionati in modo negativo, tanto da non voler neanche visitare la città. Ripensandoci adesso mi dispiace di non averle dato una possibilità.

 

Giorno 9 – Kyoto

Al posto di visitare Osaka decidiamo di prendere il treno e tornare dopo 3 anni a Kyoto e rilassarci passeggiando lungo il Sentiero del Filosofo, uno dei posti che preferisco di questa meravigliosa e speciale città. Con gli aceri che pian piano cambiano colore poi è ancora più bello.

A metà camminata troviamo un “ristorantino” anonimo dove mangiamo la migliore zaru soba di quelle provate in tutti i nostri viaggi in Giappone. Il proprietario è un ragazzo molto gentile e ospitale, davanti ai nostri occhi si mette subito a impastare e tagliare questa speciale pasta di grano saraceno. Da fuori il locale sembra una semplice casa, c’è solamente un cartello con scritto SOBA, e i posti all’interno sono solo sei. Se vi capita di passare di lì fermatevi, non ve ne pentirete!

Torniamo a Osaka e andiamo a letto presto, il giorno dopo ci aspetta un’altra bella giornata!

 

Giorno 10 – Koyasan

Ed ecco che arriva la parte del viaggio che ci farà dimenticare le disavventure passate nei giorni precedenti. Partiamo al mattino presto dalla stazione di Nankai Namba e in un paio d’ore siamo sul Monte Koya! Arriviamo con un forte temporale che, appena scesi dal treno, rende l’atmosfera assolutamente magica. Dopo Osaka sembra di arrivare su un altro mondo!

Diario di viaggio in Giappone di LauraLoveJapan: Koyasan

Prendiamo la cabinovia e un autobus e raggiungiamo il centro, dove andiamo in cerca dello Shukubo (alloggio nel tempio) dove passeremo la notte. Si chiama Jokiin ed è meraviglioso. Veniamo accolti da una ragazza gentilissima che ci mostra la nostra camera tradizionale e ci informa sugli orari della cena (servita in camera) e delle preghiere mattutine dei monaci. È la prima volta che dormiamo in una camera tradizionale ed è un’esperienza incredibile!

Usciamo subito per sfruttare tutto il tempo possibile facendo le cose con calma. Pranziamo in un ristorante che ha più di 100 anni (Hanabishi) con una specie di bento ricco di tantissime pietanze buonissime e bellissime! Soddisfatti e con la pancia piena, ci avviamo verso il cimitero Okuno-in immerso in una foresta di cedri altissimi, camminare qui è davvero rigenerante.

Questo luogo è famoso soprattutto per il Mausoleo di Kōbō-Daishi, importante monaco buddhista, fondatore della scuola Shingon. Il mausoleo, che custodisce all’interno migliaia di lanterne sempre accese, è accessibile da un piccolo ponticello di pietra superato il quale è vietato fotografare e filmare.

Torniamo al tempio in orario per la cena shojin ryori (vegetariana buddhista) che ci viene servita in camera dai monaci, troviamo tutto buonissimo e siamo troppo contenti. Finita la cena i monaci tornano a sparecchiare e ci preparano i futon per la notte, è la prima volta che dormiamo in un futon ed è una cosa che mi è piaciuta moltissimo.

 

Giorno 11 – Koyasan / Osaka

La mattina facciamo ancora qualche giretto, gli aceri rossi fanno da contorno a questo piccolo paesino e sono di una bellezza incredibile.

Visitiamo il tempio Kongobuji, e il complesso del Danjo Garan, con la sua coloratissima ed enorme Daito Pagoda e la sala Kondo. Ma la cosa che più mi affascina e colpisce la mia attenzione qui è una pagoda isolata, di cui non conosco neanche il nome (ora so che si chiama Saito Pagoda), immersa tra gli alti alberi. Rimango a contemplarla per un po’ prima di recuperare i bagagli e riprendere il treno che ci riporterà ad Osaka.

Arriviamo nel tardo pomeriggio e finiamo la nostra terza avventura in Giappone in un tranquillo ristorantino (Genjisoba) dove mangiamo soba e tempura davvero buonissime!

Il giorno dopo, a malincuore, si torna a casa… durano sempre troppo poco i viaggi in Giappone!

Fabrizio Chiagano
Fabrizio Chiagano
Web Developer, UX e UI Designer. Abbastanza Nerd, appassionato di tecnologia, fotografia, cinema, documentari e marketing. Ovviamente, patito di anime, cucina e cultura Giapponese. Vivo a Milano ^_^

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