Guida

Situato nella città di Saitama, più specificatamente nel quartiere di Omiya, il Museo dei Bonsai (o Omiya Bonsai Art Museum) è un luogo che tutti gli amanti dei bonsai dovrebbero visitare. Aperto per la prima volta a marzo del 2010, è il primo museo pubblico del Giappone il cui tema sono i bonsai; qui è possibile scoprire la storia millenaria della cultura giapponese di miniaturizzare gli alberi e tenerli in vaso, la storia del villaggio dei bonsai di Omiya, famoso in tutto il Giappone, ed una bellissima collezione di bonsai posti sia all’interno della struttura sia in un giardino esterno.

Il museo custodisce circa 100 esemplari di bonsai, oltre a vari vasi (bonki), pietre suiseki, fotografie e immagine storiche e folkloristiche; è strutturato da una hall d’ingresso, dove potrete acquistare il biglietto di ingresso e dei souvenir oltre a richiedere un’audioguida in inglese o semplicemente un foglietto, sempre in inglese, dove poter leggere le descrizioni e la storia degli oggetti e delle piante esposte; una galleria, una sala di esposizione ed un giardino all’aperto.

La galleria è al coperto ed è composta da 3 zone sequenziali: la prima, subito dopo l’ingresso, racconta e mostra i principi dell’arte dei bonsai; la seconda, la galleria principale, espone 5 bonsai, ognuno in una zona ben delimitata e con la sua piantina da accompagnamento, inoltre, sul lato opposto sono presenti una serie di foto che raccontano la città di Omiya, il villaggio dei bonsai, e la cultura dei bonsai in genere; l’ultima parte della galleria ricostruisce lo stile tradizionali di tre Tokonoma, chiamate Shin, Gyo e So, ovvero delle apposite aree, o rialzi in legno, su cui sono posati i bonsai all’interno delle stanze giapponesi.

Tenete in considerazione che in tutta l’area della galleria è vietato fare fotografie.

A questo punto si esce all’esterno per ammirare il giardino all’aperto ed alcuni dei bonsai più belli e vecchi che abbia mai avuto occasione di vedere (per un bel po’ di anni ho avuto anche io vari bonsai sul terrazzo di casa, poi ho deciso di smettere quando ho capito, mio malgrado, che non potevo mancare troppi giorni da casa, soprattutto in estate, e che lasciarli in una pensione mi sarebbe costato più di una vacanza; riprenderò quando sarò anziano 🙂 ). Qui sono esposti circa 60 bonsai, che spaziano da pini ad aceri, da zelkove a prugni, da glicini a querce; alcuni di questi hanno più di 400 anni altri riescono a farti sopraggiungere un brivido per quanto sono affascinanti.

Circa un terzo del giardino esterno è fotografabile senza problemi (la prima parte), ma negli altri due terzi (il giardino principale) le foto sono vietate; ci sono anche due sorveglianti che controllano, giustamente, che qualche turista sprovveduto si metta a toccare i bonsai o, appunto, a fotografarli. Il consiglio che posso darvi di guardare tutte le angolazioni dei vari bonsai (dove possibile) e non solo il davanti (si, i bonsai hanno un davanti ed un dietro, lo sapevate?), così da poter capire al meglio l’arte dei maestri che li hanno realizzati.

Io ci sono stato a fine dicembre circa, per cui i bonsai a foglia caduta, come gli aceri o le zelkove, erano spogli; ma nonostante la loro maestosità io continuo a preferire le piante, ed i giardini, in fiore o con le foglie; questo però non toglie assolutamente nulla al museo o a ciò che esponeva.

Finita la visita al giardino si ritorna nella hall d’ingresso. Qui è possibile trovare anche i servizi igienici, un paio di distributori di bevande ed una serie di brochure e foglietti informativi. La ragazza alla reception mi ha anche chiesto se volevo compilare un piccolo questionario sulla visita, a cui ho risposto volentieri, in cambio mi ha regalato un paio di foto dei loro bonsai (quelli non fotografabili da me 🙂 ). Tra l’altro non me lo aspettavo, ma parlavano tutti un ottimo inglese, migliore del mio (ma ci vuole poco).

Notate anche che le piante esposte potrebbero cambiare, anche se in minima parte, in base alla stagione; inoltre di tanto tanto i bonsai vengono portati in vivaio per la manutenzione.

 

Mappa, come arrivarci

Indirizzo: 2-24-3 Toro-cho, Kita Ward, Saitama city, Saitama, 331-0804

Il museo dei bonsai di Omiya dista circa 5 minuti a piedi, verso sud, dalla stazione di Toro, sulla linea JR Utsunomiya, e circa 40 minuti a piedi alla stazione Omiya, quella precedente alla stazione di Toro. In quest’ultimo caso potrebbe valere la pena come scelta se prima di arrivare al Bonsai Art Museum volete passare per il Santuario Hikawa (super consigliato).

 

Accesso, orari e costi

Giorni di chiusura
Il museo è chiuso dal 29 dicembre al 3 gennaio e tutti i giovedì (ad eccezione delle festività nazionali). Potrebbe rimanere chiuso anche nei periodi di preparazione delle esposizioni.

Orari
Il museo dei bonsai è aperto dalle ore 09:00 alle ore 16:30 da Marzo ad Ottobre e dalle ore 09:00 alle ore 16:00 da Novembre a Febbraio. L’ultimo ingresso è mezz’ora prima della chiusura.

Costi
Il biglietto di ingresso costa 300 JPY per gli adulti, 150 JPY per gli over 65 e per i ragazzi fino all’età universitaria e 100 JPY per i bambini. Sono previsti piccoli sconti per gruppi di 20 o più persone.

Sito in inglese
Sito ufficiale dell’Omiya Bonsai Art Museum

 

Galleria fotografica

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