Guida

Il Tempio Kencho-ji è il primo di cinque templi Zen a Kamakura, il più importante secondo lo schema Gozan (un insieme sequenziale di 5 templi, ordinati per importanza, chiamato anche delle 5 montagne); da alcuni è anche considerato il primo tempio Zen di tutto il Giappone, anche se sembra che il Jufuku-ji, sempre a Kamakura, sia stato costruito 50 anni prima.

Oltrepassato il cancello esterno, ci si imbatte subito in un grande parcheggio asfaltato, cosa che mi ha molto deluso in un primo momento, ma proseguendo ci si ritrova all’interno dell’area principale del tempio dove è possibile ammirare vari edifici e costruzioni storiche (anche se l’asfalto qui è un po’ dappertutto).

Dopo aver pagato il biglietto d’ingresso, ci si avvicina al sanmon a tre porte (il cancello principale) percorrendo un sentiero in pietra perimetrato da piccoli alberi. Alla destra del cancello è possibile ammirare la bonsho (una campana, tra gli elementi caratteristici di un tempio buddhista) risalente alla fondazione del tempio stesso, incisa direttamente da Rankei Doryu ed oggi designata come tesoro nazionale.

Il primo grande edificio visitabile è la sala del Buddha, in cui è racchiusa una statua di Jizo, il bodhisattva protettore dei defunti e dei viaggiatori. E raro che sia custodita una statua di Jizo all’interno di un tempio Zen, ma questa caratteristica, probabilmente, è dovuta al fatto che l’area su cui sorge il Kencho-ji un tempo era utilizzata come zona per le esecuzioni, infatti era nota con il nome di “Valle dell’inferno”.

Segue un enorme sala conferenze, la Hatto, al cui interno, sul soffitto, è presente un enorme dipinto raffigurante un drago tra le nuvole, commissionato nel 2003 per il 750esimo anniversario del tempio; sono stati necessari 3 anni per completarlo.

L’ultimo edificio in sequenza è la sala principale del tempio, la Hojo, famosa più che altro perché sul suo retro è presente uno dei giardini Zen più belli e antichi dell’intero Giappone; addirittura si pensa che sia il primo giardino in stile Zen della nazione. E noto anche con il nome di “Shinji Ike”; questo perché la forma dello stagno al suo interno è molto simile al kanji giapponese che indica la parola cuore.

Un altro elemento distintivo del Kenchoji sono i sette alberi di ginepro piantati subito dopo il sanmon, dalle forme contorte veramente affascinanti; si racconta che fu il primo abate del tempio a piantarli, interrando direttamente dei semi importati dalla Cina; questo li rende vecchi più di 700 anni.

L’ultima parte del tempio è un sentiero che, dall’area appena visitata, porta in alto di svariati metri, sulle colline retrostanti; salendo lungo una serie di gradini per circa 15 minuti si arriva al primo di due punti d’osservazione, vicino al tempio Hansobo, da dove, nelle giornate limpide, è possibile vedere il Monte Fuji; ci sono anche varie statue di Tengu lungo questo percorso. Continuando a salire si arriva a circa 100 metri di altitudine rispetto all’area del tempio, da dove si può ammirare l’intera città di Kamakura e le spiagge di Enoshima.

 

Storia

Il tempio Kenchoji fu fondato da Tokiyori Hōjō, quinto reggente dello shogunato di Kamakura ed uno dei membri del potente clan Hojo, nel 1253, grazie anche all’aiuto ed al supporto dell’imperatore Go-fukakusa (89simo imperatore del Giappone).

Il primo abate del tempio fu il monaco cinese e maestro Zen Lanxi Daolong (che in giapponese era chiamato Rankei Doryu), che rimase alla guida del tempio per 13 anni fino a quando non fu richiamato a Kyoto per guidare il tempio Kennin-ji; a prendere il suo posto fu il maestro Wuan Puning. Durante il periodo di maggior importanza, il Kencho-ji istruiva più di mille monaci alla pratica del Buddhismo Zen.

Negli anni successivi alla sua costruzione fu colpito da vari incendi e terremoti che ne hanno distrutto vari edifici alcuni dei quali ricostruiti. Con la fine dell’era Kamakura, il tempio andò in decadenza fino all’era Tokugawa, quando si risollevo notevolmente grazie al sostegno dato dall’imperatore, per poi regredire nuovamente durante la restaurazione Meiji, quando lo shintoismo divenne la religione di stato.

Oggi, molti dei suoi edifici e dei suoi elementi sono considerati tesori nazionali e beni culturali da preservare.

 

Mappa, come arrivarci

Indirizzo: 8HJ4+R4 Kamakura, Kanagawa

Il Kencho-ji è relativamente vicino alla stazione di Kita-Kamakura, a piedi sono necessari circa 20 minuti per arrivare all’ingresso del tempio. Al contrario, risalendo dalla stazione Kamakura, sono necessari circa 45 minuti a piedi. Dal santuario Tsurugaoka Hachimangu, infine, servono 15 minuti di tragitto.

 

Accesso, orari e costi

Giorni di chiusura
Aperto 365 giorni l’anno.

Orari
Il tempio è aperto dalle ore 08:30 alle ore 16:30.

Costi
L’ingresso al tempio costa 500 JPY.

 

Galleria fotografica

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