Guida

Il museo dello Studio Ghibli è un luogo da visitare assolutamente per tutti i fan dell’animazione giapponese e/o dell’omonimo studio di animazione e del suo fondatore, Hayao Miyazaki, regista, animatore e sceneggiatore giapponese tra i più famosi al mondo.

Il museo sorge nella cittadina di Mitaka, situata nell’area metropolitana a ovest di Tokyo, all’interno del parco Inokashira. E’ facilmente distinguibile grazie al suo colore giallo, le pareti rivestite di edera rampicante ed alla sua forma particolare. Una volta giunti al cancelletto d’ingresso, la prima cosa che noterete è il lampione rosso con orologio dove, solitamente, inizia la fila per l’ingresso all’interno del museo. Prima di entrare dovrete mostrare la vostra prenotazione alla biglietteria che, dopo averla validata, vi darà il biglietto vero e proprio, la mappa del museo ed un fotogramma originale ritagliato direttamente dalle pellicole da 35mm che sono state usate nei cinema. Ovviamente la fortuna è fondamentale, potreste ricevere un frame con un paesaggio sconosciuto oppure quello con uno dei protagonisti di qualche film in primo piano (ecco, a me è stato dato quello in primo piano di Arrietty con i capelli sciolti 🙂 ).

A seguire, dopo essere scesi per una scalinata in legno, si entrerà nella stanza centrale del museo, che è costruito su 3 piani + la terrazza sul tetto. Al piano terra troverete un’enorme sala con parquet, balconate dei piani superiori, scale a chioccia e ponti che vi permettono di attraversare da un lato all’altro il museo nei piani superiori. Qui troverete anche un cinema con circa 80 posti, dove vengono proiettati cortometraggi realizzati dallo Studio Ghibli unicamente per essere trasmessi all’interno del museo (in giapponese o muti) ed un’esposizione permanente sui film prodotti dallo studio rappresentati tramite dei diorami.

Al piano superiore è presente una serie di 5 stanze collegate tra loro, dove potrete osservare fogli, schizzi, colori, cell e tutto il processo di realizzazione di un film d’animazione. Ci sono disegni e schizzi dei film dello studio che tappezzano le pareti, le scrivanie ed i mobili. Su questo piano si trova anche l’area dedicata alle mostre temporanee.

Al terzo piano troverete il negozio ufficiale dello Studio Ghibli, dal nome “MAMMA AIUTO!”, ripreso dal film Porco Rosso, che per chi non lo sapesse, parla di una pilota di aerei italiano che a causa di un sortilegio si è tramutato in un maiale; qui potrete trovare tantissime cose a tema Ghibli, alcune veramente bellissime per i fan più accaniti (eh sì, io sono un grande fan dei lavori di Miyazaki). Dal lato opposto, sempre sullo stesso piano, c’è un peluche gigante del Gatto-Bus del film Totoro; l’ingresso dell’interno del neko-bus, però, è consentito solamente ai bambini fino ai 12 anni 🙂

Vicino alla stanza del gatto-bus troverete, infine, una scalinata in metallo a chioccia che vi porterà sul tetto, dove troverete un bel giardino ed una enorme statua in metallo raffigurante un robot soldato del film di Laputa, tappa fotografica obbligatoria.

Sempre all’interno del museo, ma in una zona esterna, sono posizionati due cafè dove poter prendere qualcosa da mangiare, da bere e rilassarsi un po’ all’aperto, se il tempo lo permette. Qui si possono trovare anche dei coin locker dove lasciare le proprie borse e zainetti.

Tutto il museo è pieno di dettagli che solo un vero fan può cogliere, ma in ogni caso, anche se non siete amanti dei lavoro dello studio, potete fare tranquillamente un salto da Tokyo in giornata per visitare il museo, non ve ne pentirete, sia che siate con bambini, in un gruppo di adulti o da soli; l’importante è che vi piaccia, almeno in minima parte, l’animazione.

Notate bene, una particolarità di questo museo è che il biglietto d’ingresso deve obbligatoriamente essere comprato in anticipo su internet, da broker autorizzati (a prezzi maggiorati) o direttamente in Giappone presso i combini della catena Lawson. Considerate che il numero giornaliero di visitatori è limitato, per cui riuscire a recuperare un biglietto non è poi così scontato, soprattutto volendoli comprare in autonomia sul sito della Lawson, dove ogni 10 del mese vengono messi in vendita un numero limitato di biglietti per le visite del mese successivo, i quali finiscono prontamente nel giro di 15 minuti. Avrete sicuramente più possibilità dalle agenzia quali HIS o JTB (presenti anche in Italia) ma ad un costo quasi raddoppiato (parliamo comunque di massimo 16 euro).

Vi ricordo anche che all’interno del museo è severamente vietato fare foto (all’esterno è consentito, anche sulla terrazza al 4 piano e nei dintorni dei cafè). Io, ovviamente, non ci avevo fatto caso e l’ho scoperto dopo essermi preso un bella “sgridata” subito dopo aver preso il biglietto d’ingresso 🙂

 

Storia

Lo studio Ghibli fu fondato nel 1985 da Hayao Miyazaki e Isao Takahata. Da quel momento lo studio ha prodotto alcuni dei film di animazione più visti e famosi a livello mondiale; il primo fu “Laputa – Il castello nel cielo” e a seguire possiamo citare capolavori come “Il mio vicino Totoro”, “Kiki – Consegne a domicilio”, “Porco Rosso”, “Principessa Mononoke”, “La città incantata”, “Il castello errante di Howl”, “Arrietty – Il mondo segreto sotto il pavimento” e altri.

Il nome Ghibli deriva dalla passione di Miyazaki per l’aviazione; infatti Ghibli oltre ad essere il nome di un vento del deserto, è anche il soprannome dell’aereo Caproni Ca.309, sviluppato dalla Caproni Aeronautica Bergamasca durante la seconda guerra mondiale e citato anche nel film “Si alza il vento”. Il suo logo, invece, a partire dal 1991 è la raffigurazione del personaggio di Totoro, sempre su di uno sfondo blu.

La costruzione del museo dello Studio Ghibli iniziò nel 1999 e la sua inaugurazione fu il 1 ottobre 2001. Fu concepito direttamente da Miyazaki con lo scopo di fornire una completa panoramica su come vengano realizzati i film dello studio e quello di offrire un’esperienza ricreativa per tutti i visitatori.

Il primo direttore fu Gorō Miyazaki, il figlio di Hayao Miyazaki, che lascio il suo ruolo nel 2005; prese il suo posto Kiyofumi Nakajima.

 

Mappa, come arrivarci

Indirizzo: 1-1-83 Simorenjaku, Mitaka-shi, Tokyo 181-0013

Il museo è situato nella città di Mitaka, a circa 20 minuti da Tokyo. Scendendo alla stazione ferroviaria di Mitaka, dopo aver preso la JR Chuo Line dalla stazione di Shinjuku, e possibile percorrere a piedi un tratto del parco Inokashira per circa 15 minuti oppure prendere un autobus dedicato (a pagamento) che vi porterà dall’uscita sud della stazione fino all’ingresso del museo. Io vi consiglio di farvi a piedi l’andata e, se non avete voglia, di usare il bus al ritorno. Ci sono circa 6 corse ogni ora tra le 09:00 e le 18:00 (di meno tra le 07:00 e le 08:00 e le 19:00 e le 20:00).

 

Accesso, orari e costi

Giorni di chiusura
Chiuso tutti i martedì, con alcune eccezioni durante l’anno, per 5-6 giorni nella settimana di capodanno e per manutenzione per 2 o 3 periodi l’anno (per una 20 di giorni circa complessivi).

Orari
Il museo è aperto dalle 10:00 alle 18:00.

Costi
Il costo per i biglietti è di 1.000 JPY per gli adulti, 700 JPY per i ragazzi tra i 13 e 18 anni, 400 JPY per i bambini tra i 7 ed i 12 anni. Ovviamente questo sono i prezzi per i biglietti acquistati online direttamente sul sito Lawson o direttamente in Giappone presso i combini, sempre della Lawson.

Nel caso, invece, vogliate comprare il biglietto da un broker accreditato, come HIS o JTB, i costi sono variabili, ma solitamente si aggirano su una media di 15 euro a biglietto + spedizione.

L’autobus dedicato tra la stazione di Mitaka ed il museo costa 210 JPY per una tratta singola o 320 JPY per andata e ritorno.

Sito web in inglese
Sito ufficiale del museo dello Studio Ghibli
Sito della Lawson per l’acquisto online dei biglietti dello Studio Ghibli

 

Galleria fotografica

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