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Unità di misura tradizionali giapponesi

Il sistema di unità di misura tradizionali giapponesi prende il nome di Shakkanhō, scritto 尺貫法; questo nome deriva dalla combinazione delle parole shaku e kan, rispettivamente il nome della lunghezza e quello del peso.

Così come per la politica, la scrittura e tanto altro, anche il sistema di misurazione è stato importato in Giappone dalla Cina e la sua adozione risale all’anno 701 d.C., anche se in Cina la sua origine sembra risalire a quasi 2.000 anni prima! Nei secoli fu comunque modificato ed adattato più volte, addirittura zone diverse del Giappone avevano definizioni differenti.

Il sistema Shakkanhō è rimasto ufficialmente in uso fino al 30 giugno del 1924; dal 1 luglio dello stesso anno il Giappone adottò il “Sistema metrico decimale” dopo che nel 1885 firmò il trattato internazionale sulle unità di misura chiamato “Convention du Mètre”.

La Convention du Mètre fu sottoscritta il 20 maggio 1875 da 17 nazioni, tra cui l’Italia, dopo l’iniziativa portata avanti dalla Francia, con lo scopo di stabilire delle linee guida a livello internazionale per unificare il sistema di pesi e misure così da facilitare lo scambio ed il confronto di informazioni e merci. Oggi questa convenzione conta 62 nazioni aderenti ed altre 40 nazioni associate.

In ogni caso il passaggio dalle misure tradizionali a quelle metriche internazionali non fu immediato; i due sistemi vennero tenuti in parallelo e vennero poste delle scadenze, rimandate più e più volte negli anni, prima a seguito delle proteste dei nazionalisti che non volevano danneggiare il proprio orgoglio e la propria cultura utilizzando sistemi stranieri, poi a seguito della seconda guerra mondiale.

Il 1 gennaio 1959 il sistema metrico decimale divenne l’unico sistema di misure legale in Giappone e la piena conversione fu raggiunta il 31 marzo 1966, quando anche il catasto fu completamente convertito.

In realtà le tradizioni sono difficili da cambiare, anche dopo svariati anni, infatti ancora oggi le bottiglie di sakè sono vendute in formato di 1800 ml, ovvero 1 Shō, ed un bicchiere di sakè dovrebbe misurare esattamente 180ml, corrispondente ad un 1 gō; in falegnameria e carpenteria, alcuni attrezzature come scalpelli, martelli e seghe vengono prodotti nelle dimensioni di sun e bu.

Le pavimentazioni delle stanze sono misurate in tatami, anche se la sua misura può variare da zona a zona del Giappone; questa stessa misura è stata adottata durante i censimenti nazionali fino al 2005.

Per altre misurazioni sono invece usate le unità del sistema imperiale britannico, come in alcuni sport (golf e baseball), nell’aviazione e per la misura delle munizioni e delle televisioni; il terminale “inch” o “pollice” è indicato come “gata”.

 

Lunghezza

L’unità di base per la misura della lunghezza è chiamata shaku, e da questa derivano tutti gli altri multipli e frazioni; la misura originale sembra corrisponda alla distanza media tra due nodi di una canna di bambù adulta oppure alla distanza tra la punta del pollice e la punta del dito medio di una mano o ancora alla lunghezza di un avambraccio; in realtà, anche se il nome non cambia, lo shaku aveva dimensioni diverse in base al settore in cui era utilizzato e variava anche in base alla città in cui veniva usato.

Nel 1891 le due misurazioni più utilizzate, quella in edilizia e quella tessile, ottennero una standardizzazione in confronto al sistema metrico internazionale.

Più nello specifico, lo shaku usato in edilizia e falegnameria è chiamato “kanejaku” (曲尺) e la su misura corrisponde a 30,30 cm; lo shaku utilizzato nel settore tessile per la misurazione delle stoffe prende il nome di “kujirajaku” (鯨尺) e la sua misura è di 37,88 cm; lo shaku utilizzato per la misurazione degli abiti tradizionali, come i kimono, si chiama “gofukujaku” (呉服尺) è misura 36,36 cm (1/5 in più di quello usato in edilizia).

La scala delle unità di misura shaku è composta da:

  • Mō (毛, 毫) = 1/10000 Shaku = 0,03030 mm
  • Rin (厘) = 1/1000 Shaku = 0,3030 mm
  • Bu (分) = 1/100 Shaku = 3,030 mm
  • Sun (寸) = 1/10 Shaku = 3,030 cm
  • Shaku (尺) = 30,30 cm
  • Ken (間) = 6 Shaku = 1.818 m
  • Hiro (尋) = 6 Shaku = 1,818 m
  • Jō (丈) = 10 Shaku = 3,030 m
  • Chō (町) = 360 Shaku = 109,1 m
  • Ri (里) = 12960 Shaku = 3927 km

Alcune di queste unità sono ancora oggi utilizzate, ad esempio: 1 ken è la distanza tra due pilastri di un tempio buddista; la lastre di compensato hanno dimensioni di 3×6 shaku; la profondità e la larghezza del palcoscenico di un teatro kabuchi è espressa in ken.

Anche nella lingua giapponese le parole shaku e sun sono ancora ampiamente utilizzate per indicare alcuni aspetti legati alla lunghezza delle cose; ad esempio, se un oggetto è più piccolo di quello che dovrebbe viene definito “un sun corto” o “uno shaku corto”. Nella stesura di un mappa, la parola “scala ridotta” è indicata come “Shukushaku” (縮尺) mentre per la parola “dimensione reale” si usa “Jissun” (実寸).

 

Area

L’unità di base per la misura dell’area è chiamata tsubo; uno tsubo corrisponde a 1 ken al quadrato, o 36 shaku al quadrato, e la sua superficie corrisponde a due tatami.

Il tatami è la tradizionale pavimentazione delle abitazioni giapponesi, costituita da un’intelaiatura in legno rivestita di paglia pressata e intrecciata; è anche utilizzata per indicare la dimensione delle stanze degli appartamenti, almeno per quelli in stile giapponese. C’è da dire che la misura di un tatami varia da regione a regione del Giappone, anche se quello utilizzato a Nagoya è considerato lo standard moderno.

Lo tsubo ha la stessa misura del “Bu”, il nome Cinese della stessa unità, ma quest’ultima è stata utilizzata principalmente per campi agricoli e foreste, mentre la prima nei cantieri e nelle abitazioni.

Lo tsubo è utilizzato tutt’oggi come unità di misura valide durante le compravendite di terreni in agricoltura.

La scala delle unità di misura tsubo è composta da:

  • Shaku (勺) = 1/100 Tsubo = 330,6 cm²
  • Gō (合) = 1/10 Tsubo = 0,3306 m²
  • Jō (畳) = ½ Tsubo = 1,653 m²
  • Tsubo (坪) = 3,306 m²
  • Bu (歩) = 1 Tsubo = 3,306 m²
  • Se (畝) = 30 Tsubo = 99,17 m²
  • Tan (段 o反) = 300 Tsubo = 991,7 m²
  • Chō o Chōbu (町) = 3000 Tsubo = 9917,36 m²

 

Peso

L’unità di misura di base del peso era il kan; è stata ideata in Giappone per cui non è stata mai utilizzata in altre nazioni asiatiche; nel periodo Edo quest’unità era anche utilizzata come unità valutaria per indicare 1 “pezzo” di argento, ed il suo valore equivaleva a 3.746 Kg; nel periodo Meiji fu arrotondato a 3.75 Kg.

Una frazione del kan, chiamata momme o monme, ha un valore importante ancora oggi; corrisponde a 1/1000 di kan ed è usato per la misurazione a livello internazionale delle perle. Va ricordato, infatti che la coltivazione delle ostriche da perla è nata in Giappone nel 1893 ad opera di Kokichi Mikimoto.

Una moneta giapponese da 5 yen ha il peso di 3,75 grammi, ovvero di 1 monme.

La scala delle unità di misura kan è composta da:

  • Mō (毛 o 毫) = 1/1000000 Kan = 3,75 mg
  • Rin (厘) = 1/100000 Kan = 37,5 mg
  • Fun (分) = 1/10000 Kan = 375 mg
  • Momme o Monme (匁) = 1/1000 Kan = 3,75 gr
  • Hyakume (百目) = 1/10 Kan = 375 gr
  • Kin (斤) = 4/25 Kan = 600 g
  • Kan (貫) = 3,75 kg
  • Maru (丸) = 8 Kan = 30 kg
  • Tan (担 o 擔) = 16 Kan = 60 kg

Il kanji utilizzato per indicare un momme è 匁 ma, occasionalmente, se la cifra finisce con uno o più zeri come 50 o 500 si può utilizzare anche il kanji 目 (“me”, lo stesso di occhio).

 

Volume

L’unità di base per la misurazione del volume è chiamata shō; in origine 1 shō equivaleva alla quantità di riso che riuscivano a raccogliere due mani congiunte, questo fa capire quanto la misurazione sia stata variabile; a quei tempi era paragonabile a 200 ml, ma col passare del tempo la misura è aumentata fino a diventare circa 10 volte l’originale.

Ancora oggi 1 shō è la misura standard di una bottiglia di sakè mentre 1 gō, che equivale ad un decimo di shō, è l’unità di misura che corrisponde alla perfezione ad un bicchiere di sakè.

1 Koku, invece, è stata l’unità di misura che indicava la quantità di riso necessaria per il nutrimento di un uomo per un intero anno ed era usato anche per il calcolo degli stipendi e per quantificare le produzioni agricole.

La scala delle unità di misura shō è composta da:

  • Sai (才) = 1/1000 Shō = 1,804 ml
  • Shaku (勺) = 1/100 Shō = 18,04 ml
  • Gō (合) = 1/10 Shō = 180,4 ml
  • Shō (升) = 1,804 L
  • To (斗) = 10 Shō = 18,04 L
  • Koku (石) = 100 Shō = 180,4 L
Fabrizio Chiagano
Web Developer, UX e UI Designer. Abbastanza Nerd, appassionato di tecnologia, fotografia, cinema, documentari e marketing. Ovviamente, patito di anime, cucina e cultura Giapponese. Vivo a Milano ^_^