Guida

Il Castello di Matsumoto è uno dei castelli giapponesi più famosi e fotografati, soprattutto per il bellissimo stagno che ne circonda la parte esterna e che fa rispecchiare al suo interno la facciata del castello. Nelle giornate più limpide, quando il cielo è di un azzurro cristallino e le acque dello stagno sono calme e non invase da alghe e mucillagine, lo spettacolo visivo è assicurato.

Inoltre il Castello di Matsumoto è uno dei pochi castelli originali ancora perfettamente intatto e completamente accessibile; uno dei 5 castelli facenti parte dei Tesori Nazionali del Giappone. Il suo soprannome è “Castello del Corvo” perché il suo aspetto esterno tende a ricordare, per l’appunto, un corvo, sia per il suo colore nero e grigio sia per la forma dei tetti che lo ricoprono, che sembrano ali.

L’ingresso dà su un’area verde dove sorge un piccolo parco che affaccia direttamente sullo stagno che circonda il castello e permette una veduta a 180 gradi su quest’ultimo (l’altra parte affaccia all’interno delle mura). Il parco è anche un ottimo luogo per ammirare l’hanami, ovvero al fioritura dei ciliegi. L’accesso a questa zona è gratuita mentre la parte interna è a pagamento. Questo significa che se volete fare solamente le classiche foto al castello ed ammirarne gli esterni non dovete comprare nessun biglietto. Ci sono tre o quattro “segnaposto” sul bordo del fossato che vi indicano quali sono i migliori punti di osservazione.

All’interno, invece, vi ritroverete su un ampio spazio piano, con un sentiero che vi porterà all’ingresso del castello. L’interno è un po’ come quello di tutti i castelli giapponesi: pavimenti e strutture in legno con di tanto in tanto esposte armature e armi dell’epoca Sengoku, piccole scalinate che vi portano ai piani superiori ed una veduta a 360 gradi dei dintorno una volta giunti in cima. Qui però le scalinate sono veramente strette, ripide e scivolose, e siccome bisogna togliersi le scarpe per entrare, fate molta attenzione a non scivolare. Io ci sono stato a fine dicembre, ed oltre al freddo, c’è stato ampiamente il rischio di scivolare 🙂

La torre più alta arriva a circa 30 metri dal suolo. Le travi portanti del castello sono in bella vista e circa una dozzina, tra il terzo e quarto piano, sono quelle originali della sua costruzione, quindi hanno ben più di 400 anni, ma sembrano ancora ben solide, per fortuna.

Per scendere si fa lo stesso percorso, con qualche piccola deviazione, fino al pian terreno, dove potete dare un’occhiata alla Tsukimi-yagura, una sala con i lati a nord, est e a sud formati da porte scorrevoli, così da permettere quasi sempre la vista della luna ai proprietari di casa.

All’uscita, c’è una bella serie di distributori di bibite, gelati e altro oltre ad una piccola struttura che vende bibite e souvenir, niente di particolare. E’ anche possibile farsi una foto insieme ad alcune persone vestite da samurai e ninja poco prima di arrivare all’ingresso del castello.

Inoltre, subito prima di entrare nell’area del parco, c’è una piccola casetta dove alcune guide si propongono di farvi un tour guidato in inglese, e altre lingue ma non italiano, completamente gratis.

 

Storia

Il Castello di Matsumoto ha una storia di più di 400 anni. La sua origine risale all’inizio dell’Era Eisho (1504-1521), durante il periodo delle guerre civili; a quei tempi il suo nome era Castello di Fukashi ed apparteneva alla famiglia Ogasawara; era situato di fronte al castello di Hayashi, l’abitazione principale della famiglia, al fine da proteggerla da eventuali assalti o invasioni. Il suo nome fu cambiato in Castello di Matsumoto nel 1582 da Sadayoshi Ogasawara.

Quando Hidetoshi Toyotomi sconfisse il clan Hojo, durante l’assedio al castello do Odawara, nel 1590, assegnò l’intera area del Kanto a Ieyasu Tokugawa; da quel momento anche la famiglia Ogasawara si trasferì Shimoosa, nel Kanto, per seguire Ieyasu, consegnando la gestione di Matsumoto a Kazumasa Ishikawa. Fu quest’ultimo, insieme al figlio Yasunaga, che costruì le tre torri del castello, il cancello nero e buona parte delle strutture che ancora oggi compongono del castello.

Durante il periodo della restaurazione Meiji, così come per altri castelli, anche quello di Matsumoto fu messo in vendita; quando però la cittadina venne a sapere che il castello sarebbe stato demolito, perché considerato una reliquia del passato, Ryōzō Ichikawa, una figura molto influente, decise di comprarlo per preservarlo, grazie anche all’aiuto di molte persone del luogo. Negli anni, però, il castello iniziò a risentire del trascorrere del tempo andando in un grave degrado; fu Unari Kobayashi, preside della Matsumoto Junior High School, che istituì un’organizzazione, insieme ad altre persone, per restaurare il castello; nel 1913 il castello fu completamente sistemato evitando che oggi arrivassero a noi solamente macerie.

Oggi è il secondo castello più antico del Giappone, subito dopo quello di Inuyama.

 

Mappa, come arrivarci

Indirizzo: 4 Marunouchi, Matsumoto, Nagano

Il castello dista circa 1 km dalla stazione di Matsumoto. E possibile arrivarci tranquillamente a piedi in circa 15/20 minuti. Altra alternativa e utilizzare il North Loop Bus “Town Sneaker”, partendo direttamente dalla stazione; c’è n’è uno ogni 30 minuti circa dalle 08:30 alle 17:15.

 

Accesso, orari e costi

Giorni di chiusura
Dal 29 al 31 dicembre. Dal 1 al 3 gennaio gli orari potrebbero essere variabili.

Orari
L’accesso al castello è consentito dalle ore 08:30 alle ore 17:00. L’ultimo ingresso è mezz’ora prima della chiusura.

Costi
Il prezzo di ingresso è di 610 JPY per gli adulti e 300 JPY per i bambini. Nel costo del biglietto è incluso anche l’ingresso al Museo al museo cittadino, adiacente al castello.

 

Galleria fotografica

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