Il Koyasan è uno dei luoghi più suggestivi e religiosi del Giappone. In questa storica area a circa 1.000 metri di altitudine nella prefettura di Wakayama è possibile fare alcune delle attività più affascinanti e particolari di tutto il Paese. Vediamole in breve…

1Dormire in un tempio buddhista

Una delle esperienze più suggestive ed emozionanti che si possono fare in Giapponese è sicuramente trascorrere una notte in un tempio buddista (o Shukubo). Sul Monte Koya ne sono presenti più di 100. Alcuni di questi, già da tempi antichi, offrono ai pellegrini la possibilità di trascorrere la nottata per riposarsi e per rifocillarsi. Oggigiorno molti di questi monasteri hanno aperto le loro porte ai tanti turisti, sia stranieri che giapponesi, che ogni anno decidono di visitare una tra le zone più importanti e suggestive del buddhismo Shingon, il Koyasan.

Le camere sono molto minimali. Si cammina sui tatami e si dorme nei futon. I bagni, ed a volte le docce, sono in comune. Quasi sempre la colazione e la cena sono comprese nel soggiorno (la tipica cucina buddhista, chiamata Shojin Ryori). I monaci, se siete fortunati, parlano giusto due parole di inglese. E poi l’atmosfera nei dintorni del tempio, soprattutto la sera e con il buio, riesce veramente a darvi un brivido di emozione senza paragoni.

2Mangiare Shojin Ryori, il cibo dei monaci buddisti

I monaci praticanti un buddhismo di origine cinese (come quello Shingon praticato nei templi del Monte Koya) seguono una dieta molto particolare, nel rispetto dei precetti della loro religione, chiamata Shojin Ryori. Praticamente non mangiano nulla a cui sia stata tolta la vita, il che include ogni sorta di animale, ma anche vegetali come cipolle o aglio. Infatti essendo queste ultime delle radici, mangiarle equivarrebbe ad uccidere la pianta. Spesso, ma non sempre, si evita di mangiare anche le uova.

Questo tipo di cucina è molto particolare (soprattutto per chi non è già vegetariano o vegano) ma è comunque molto gustosa. Ci si può trovare tempura di verdure, varie tipologie di tofu e yuba, brodo dashi (brodo di alga), semi, budini e decotti vari (come quello buonissimo allo zenzero) oltre a tantissimo riso bianco.

Ma forse l’aspetto più spettacolare di questa cucina è la presentazione dei piatti. Infatti ogni alimento è servito in una ciotola o piatto a se, seguendo varie metodologie di cottura e decorando il tutto con foglie, semi o piccoli fiori, formando una composizione di portate in piena armonia.

3Praticare un’attività insieme ai monaci

Molti templi mettono a disposizione dei propri ospiti la possibilità di praticare una delle tante attività ed esperienze buddhiste, così come fan tutti i giorni i loro monaci. Ad esempio, se pernottate in un tempio avete la possibilità di assistere alla messa mattutina (che si tiene, solitamente, tra le 06:00 e le 06:30 per una durata di circa 30-45 minuti). Oppure potete seguire una lezione di Ajikan (la meditazione del buddhismo Shingon) o ancora fare pratica con la copia di una scrittura di un sutra.

Non tutti i templi offrono la possibilità di praticare una di queste attività, per cui nel caso siate interessati, vi consiglio di informarvi con l’associazione del Koyasan o il Shukubo stesso prima di prenotare l’eventuale soggiorno.

4Fare un tour notturno lungo l’Okunoin

L’Okunoin, per me (ma non credo di essere l’unico), è uno dei luoghi più affascinanti e mistici dell’intero Giappone. E’ un cimitero grandissimo in cui è ospitato il mausoleo di Kobo Daishi (il fondatore del Buddhismo Shingon) ed è sempre accessibile, sia di giorno che di notte (ovviamente i templi ed il mausoleo ad una certa ora chiudono, ma il sentiero che attraversa la montagna è sempre aperto).

E’ proprio quando la sera inizia a giungere ed il buio si fa strada che questo luogo si trasforma e dà tutta un’altra atmosfera a ciò le lo circonda. Le lanterne che costeggiano la stradina di accendono ed una luce soffusa avvolge gli enormi cedri e le innumerevoli tombe e statue nei loro pressi. Quest’insieme di emozioni potete viverle sia attraversando da soli l’Okunoin (attenzione perché non tutto il percorso è ben illuminato) sia affidandovi ad un tour guidato offerto dai monaci dal tempio Ekoin (forse la soluzione migliore, soprattutto se oltre al tour soggiornate anche qui, anche se il pernottamento non è obbligatorio). Il costo è di circa 2.000 JPY ed i monaci parlano un inglese abbastanza fluente. Potete prenotare la visita sul sito https://www.night.koyasan-okunoin.com/ o direttamente in loco al tempio Ekoin.

5Fare un’escursione a piedi del Monte Koya

Il Koyasan è una delle mete di pellegrinaggio più famose del Giappone. Esistono vari percorsi pedonali per raggiungere il centro cittadino sul Monte Koya, a circa 1.000 metri di altitudine. Il più famoso ed utilizzato è sicuramente il Koyasan ChoishiMichi, antico quanto lo stesso Koyasan e lungo ben 24 km; inizia al Tempio di Jison-in (nella città di Kudoyama, ai piedi della montagna) e termina al Daimon Gate (l’ingresso tradizionale del Koyasan) ed è caratterizzato dalla presenza di ben 216 stupa (dei segnavia in pietra numerati) uno ogni 110 metri circa.

Se pensate che questo percorso sia troppo lungo (ed effettivamente vi ci vorrebbero circa 7 ore per attraversarlo tutto) allora potete optare per uno ben più corto ma che vi farà comunque godere la bellezza della montagna. Il sentiero Fudozaka non è storico come ChoishiMichi, ma è lungo solamente 2.5km (anche se abbastanza ripido) ed è percorribile in circa 1 ora; inizia dalla stazione Gokurakubashi (dove è presente la stazione della funivia) e termina all’ingresso del tempio Nudoindo Fudozaka-guchi, poco distante al centro cittadino del Koyasan.