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Le razze di cane giapponesi

Le razze di cani giapponesi

Akita, Shiba, Hokkaido, Kai Ken, Kishu Ken e altre razze giapponesi

Il Giappone è la pratia di varie razze canine autoctone, alcune molto cosciute anche all’estero, come l’Akita e lo Shiba, altre rare anche nello stesso Giappone e quindi difficili sia da vedere che da allevare; quasi tutte prendono il nome del luogo in cui sono nate o comunque sono state allevate in origine.

Negli ultimi secoli sono state fatte nascere anche alcune nuove razze a tavolino, incrociando razze estere con cani autoctoni giapponesi, ma che in ogni caso oggi sono standard di razza giapponesi.

Nel 1928 nacque la Nihon Ken Honzonkai, ovvero l’associazione per la salvaguardia dei cani giapponesi, che si occupa di mantenere i registri delle 6 razze autoctone e che si è occupata di supportare la designazione delle razze canine giapponesi come “monumento nazionale”.

Bisogna anche ricordare che durante la seconda guerra mondiale i cani hanno subito un trattamento deplorevole, in quanto venivano uccisi per realizzare abbigliamento militare e per nutrirsi delle loro carni; per fortuna, nonostante la quasi estinzione, gli allevatori nel dopoguerra sono riusciti a ripopolare le varie linee di sangue, riportando gli esemplari ad un numero minimo di salvaguardia.

Tutte le razze giapponesi autoctone fanno parte del 5 gruppo della classificazione ufficiale FCI, ovvero quelle denominate “cani tipo Spitz e tipo primitivo”. Gli spitz sono considerati i più antichi e quelli con le linee di sangue più pure; hanno tutti tre caratteristiche fisiche principali, ovvero coda arricciata che va al di sopra della schiena, le orecchie ed il muso triangolare.

 

Akita Inu

Cani giapponesi: Akita Inu

L’Akita Inu è probabilmente la razza di cani giapponesi più conosciuta; è ufficialmente nativo del Giappone, della prefettura di Akita, da cui ha preso anche il nome.

In origine era utilizzato per la caccia agli orsi ed al cinghiale, diventando poi i compagni dei samurai durante le battaglie, fino ad essere utilizzati nel fiorente settore dei combattimenti tra cani, che continuò fino al 1908, quando quest’ultima fu messa al bando.

La razza degli Akita ebbe varie vicissitudini che la portarono quasi all’estinzione: dapprima perché venne incrociato con altre razze più grandi e forti, al fine di aumentare la possibilità di vincita nei combattimenti, ed in seguito perché, durante la seconda guerra mondiale, le sue pelli venivano utilizzate per produrre abbigliamento militare e la sua carne come alimento.

Con la fine della guerra, gli Akita rimasti in vita vennero selezionati da vari allevatori e fatti riprodurre cercando di ripristinare quanto più possibile la razza originale, fino ad arrivare a quella oggi conosciuta.

E’ di taglia grossa, con una corporatura possente ma con scarsa resistenza, autonomo e poco addestrabile, vuole essere coccolato ma che non vuole minimamente ricevere ordini, fa poco branco e tende a voler dominare qualunque altro cane incontra; si annoia facilmente, abbaia poco e decide unicamente lui se il suo padrone è degno di tale appellativo. Purtroppo è soggetto a varie malattie genetiche ed autoimmuni.

La rappresentazione più conosciuta dell’akita è sicuramente Hachikō considerato, in patria e non, uno dei simboli di fedeltà.

Il suo standard è il 255 del 13/03/01.

 

Shiba Inu

Cani giapponesi: Shiba Inu

Lo Shiba Inu è l’altra razza canina più conosciuta del Giappone e quella la cui diffusione al di fuori del Giappone sta riscontrando più successo. La sua origine è contesa tra la Cina ed il Giappone, anche se l’attuale razza è assolutamente riconosciuta come giapponese.

Nei tempi antichi era un utilizzato per la caccia a cervi e uccelli, ma oggi è unicamente considerato un cane da compagnia; bisogna dire che durante la seconda guerra mondiale questa razza canina ha rischiato di estinguersi, rimasero unicamente tre linee di sangue e pochi esemplari vivi dopo la fine del conflitto. Fu grazie a tre allevatori che gli shiba hanno potuto sopravvivere fino ad oggi, diventando la razza che oggi tutti conosciamo.

Lo Shiba è un cane molto vivace che si affeziona moltissimo al proprio padrone ed alla propria famiglia, anche se non vuole minimamente essere sottomesso, per cui è necessario sviluppare una fiducia reciproca piuttosto che un addestramento forzato; è coccoloso, testardo ed anche molto intelligente, portando con se una grande diffidenza per gli estranei, cosa che lo rende anche un ottimo cane da guardia.

E’ di taglia piccola ma ha una muscolatura ben sviluppata ed un alta resistenza allo sforzo fisico; ha una presa della mascella molto potente, le caratteristiche orecchie triangolari con la punta arrotondata e la coda sempre arricciata. E’ anche poco incline ad ammalarsi, ma se non gli viene fatto fare molto movimento tende facilmente ad ingrassare.

Il suo standard è il 257 del 16/06/1992.

 

Hokkaido Inu

Cani giapponesi: Hokkaido Inu

L’Hokkaido Inu, chiamato anche Hokkaido Ken, è una razza originaria della regione giapponese dell’Hokkaido, probabilmente la più antica del Sol Levante (infatti è considerata anche una razza primitiva); è anche chiamata Ainu-ken, in quanto i nativi di quella regione erano, per l’appunto, gli Ainu.

Il distaccamento dell’isola più a nord del Giappone dal resto della nazione ha fatto sì che nei secoli questa razza sia rimasta molto fedele all’originale, mantenendo le stesse caratteristiche genetiche di un tempo; venivano usati sia per la caccia agli orsi, che ai cinghiali e cervi, oltre che ai salmoni.

L’Hokkaido è un cane di taglia media, con un’altissima resistenza al freddo, molto fedele, intelligente e con un grandissimo senso dell’orientamento; per queste sue caratteristiche viene utilizzato anche come cane da soccorso, soprattutto per le missioni in ambienti difficili.

Il suo standard è il 261 del 20/12/1994.

 

Kai Ken

Cani giapponesi: Kai Ken

Il Kai Ken è una delle razze razza canine autoctone del Giappone, nata nella provincia di Kai, nella prefettura di Yamanashi; viene anche chiamato Kai Toraken (tora significa tigre) e nonostante la sua origine molto antica è stata ufficialmente riconosciuta solamente 1931; tutt’oggi è considerata una razza molto rara.

Vista la sua antichità, nasce come cacciatore di orsi, cervi e cinghiali, ma oggi è considerato quasi unicamente un cane da compagnia grazie alla sua grande affettuosità e premura nei confronti della sua famiglia e dei bambini in generale; gli piace stare in compagnia e giocare e non è per nulla aggressivo verso gli altri cani.

E molto intelligente ma non è facile da addestrare, è di taglia media con una costituzione robusta e ben sviluppata; come dice anche il suo “secondo nome”, ha un mantello tigrato sin dalla nascita, che si sviluppa negli anni a seguire; ha necessità di muoversi parecchio e correre ogni giorno.

Il suo standard è il 317 del 16/06/1999.

 

Kishu Ken

Cani giapponesi: Kishu Ken

Il Kishu Ken è una razza canina cosiddetta primitiva, ovvero con un’origine millenaria (si parla di 3.000 anni), nata tra le montagne della prefettura di Mie e la prefettura di Wakayama, nella penisola di Kii; in origine il loro mantello aveva una colorazione quasi sempre pezzata di colore rosso o sesamo ed anche delle striature; a partire dal 1934, questa razza fu standardizzata, e gli allevatori decisero di mantenere solamente le linee di sangue monocolore, quasi unicamente bianche, fino a che nel 1945 le pezzature scomparvero praticamente del tutto.

Una leggenda della penisola di Kii racconta che un giorno, un cacciatore trovò una lupa ferita, ne ebbe compassione e la salvò, ma chiese in cambio che un giorno lei gli portasse un suo cucciolo per sdebitarsi; così avvenne, e quel cucciolo diventò il progenitore del Kishu Ken.

In passato, come oggi, è un cane utilizzato per la caccia, soprattutto al cinghiale; è anche un ottimo cane da compagnia, di taglia media con una coda a forma di falce e le orecchie ben erette; molto coraggioso e fedele alla sua famiglia, intelligente, silenzioso ed un grande osservatore; non va molto d’accordo con altri cani se non sono cresciuti insieme a lui.

Il suo standard è il 318 del 16/06/1999.

 

Shikoku Ken

Cani giapponesi: Shikoku Ken

Lo Shikoku ken, come indica anche il nome, è una razza originaria del Giappone, più specificamente dell’isola di Shikoku; viene anche chiamato Kochi ken o Mikawa ed ha un aspetto molto simile a allo Shiba Inu, ma con una stazza più grande.

Ha un’origine molto antica, ed era allevato per la caccia al cinghiale nella prefettura di Kochi; ne esistevano 3 varietà: Awa, Hongawa e Hata; la Awa è scomparsa durante la seconda guerra mondiale, la Hongawa è quella più pura rispetto all’originale, mentre la Hata ha un aspetto leggermente più massiccia.

E’ un cane di taglia media, coraggioso e molto fedele, energetico e attivo quando si trova all’aperto ma abbastanza tranquillo quando è a casa; è dolce ed intelligente ma meno testardo delle altre razze canine giapponesi; ha le orecchie erette, la coda a falce e si distingue per il colore a sesamo del suo mantello.

Il suo standard è il 319 del 16/06/1999.

 

Spitz Giapponese

Cani giapponesi: Spitz giapponese

Lo Spitz Giapponese (o Nihon Supittsu) è una razza canina nata in Giappone circa 100 anni fa, nel 1920, a seguito di incroci con il Grande Spitz tedesco bianco, arrivato nel Sol Levante dalla Cina nord-orientale, ed altre razze di spitz di piccola taglia importante da varie parti del mondo; la razza ad oggi ufficializzata è nata dopo la seconda guerra mondiale.

Ha un carattere molto amabile ed affettuoso, oltre che un grande coraggio, per questo viene apprezzato molto per la compagnia agli anziani ed ai bambini; è una delle razze canine più longeve, può vivere fino a 16 anni, non è mai chiassoso ma ha l’abitudine ad abbaiare quando vede degli sconosciuti.

Ha un abbondante pelo bianco, le orecchie triangolari erette e un muso appuntito.

Il suo standard è il 262 del 16/06/1999.

 

Terrier giapponese

Cani giapponesi: Terrier giapponese

Questa razza è frutto di incroci tra il Fox Terrier a pelo liscio e cani autoctoni giapponesi; furono gli olandesi che iniziarono a portare Fox Terrier a pelo liscio a Nagasaki all’inizio del XVII secolo, ma la vera selezione del Terrier giapponese iniziò solamente intorno al 1920, per essere ufficialmente riconosciuta nel 1930.

E’ un cane dal carattere docile, vivace e contento, si adatta molto bene a vivere in appartamento e non è scorbutico con le persone che non ha mai visto, sempre che queste gli mostrino le dovute attenzioni. Ha una testa affusolata, le orecchie sono piccole e ricadono in avanti, con un pelo molto corto e liscio e bianco, e la testa che può variare tra il colore bianco, nero e marrone.

Il suo standard è il 259 del 20/01/1998.

 

Chin giapponese

Cani giapponesi: Chin giapponese

Il Chin giapponese è una razza originaria della Cina, che fu introdotta in Giappone intorno al 700 a.C. dalla dinastia coreana Silla; ottenne un enorme successo e nei secoli a seguire, durante lo shogunato di Tsunayoshi Tokugawa era il cane da salotto del castello di Edo.

A partire dal 1600 circa fu importato anche in Europa dai mercanti portoghesi ma ebbe la vera diffusione in occidente a partire dal XIX secolo, come cane da compagnia per l’alta borghesia.

E’ un cane di taglia piccola, con un pelo bello abbondante e setoso, gli occhi ben distanziati tra loro ed il muso piatto; è intelligente, affettuoso e facilmente addestrabile, ha la caratteristica di girare su se stesso quando è contento oltre che a trattenere il respiro e a soffiare col naso; abbaiano pochissimo anche se a volte possono ululare.

Il suo standard è il 206 del 20/04/1998.

Fabrizio Chiagano
Fabrizio Chiagano
Web Developer, UX e UI Designer. Abbastanza Nerd, appassionato di tecnologia, fotografia, cinema, documentari e marketing. Ovviamente, patito di anime, cucina e cultura Giapponese. Vivo a Milano ^_^

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