Guida

Il Tempio Ryoanji è un tempio zen buddista appartenente ad un ramo della scuola buddista Rinzai, famoso e meta turistica molto frequentata principalmente per il suo giardino zen, formato da rocce, ghiaia e muschio, uno dei più rinomati e conosciuti in tutta Kyoto ed in tutto il Giappone.

L’intero plesso ha un’estensione molto ampia che include, oltre al giardino in stile Karesansui (o giardino secco), vari edifici, un grande giardino ed uno stagno artificiale.

Il giardino zen è formato da una distesa bianchissima di ciottoli, ampia circa 25 metri di larghezza e 10 metri di profondità, su cui sono posizionate alcune rocce scure di varie dimensioni e forma, per l’esattezza 15, disposte in 5 gruppi sparsi su tutta l’area del giardino e con alla base di ogni gruppo del muschio a fare da collettore.

Per ammirarlo e contemplarlo, è possibile sedersi sui gradini della hōjō (la residenza dell’abate) che affaccia proprio sul giardino; non è possibile scendere oltre questo gradino e preparatevi, anche in base all’orario ed ai giorni di visita, ad una folta marea di turisti, per cui sedersi potrebbe essere non facile e veloce.

Curioso è anche sapere che la conformazione del giardino fa si che, da qualunque lato lo si guardi, non si riusciranno mai a vedere per intero tutti i gruppi di sassi (o almeno questa è la credenza, anche perché non è possibile girarlo tutt’intorno). Esistono anche ben 4 segreti che riguardano il giardino zen del Tempio Ryoan-ji:

  1. Anche se si è a conoscenza che la sua costruzione risale al periodo Muromachi (1336 – 1573), non si è certi di chi sia stato a realizzarlo. Tra le varie possibilità discusse dagli studiosi ci sono il fondatore del tempio, il monaco Giten Gensho; il suo finanziatore, il generale Hosokawa Katsumoto, o suo figlio Masamoto; il maestro della cerimonia del tè Kanamori Sowa.
  2. Non si è certi di cosa voglia rappresentare la sua composizione. Alcuni optano per una serie di isolotti in mare, altri per le cime delle montagne visibili tra le nuvole, altri pensano rappresenti una tigre con i suoi 3 cuccioli che cercano di attraversare un fiume (classico di molti giardini cinesi). Altre supposizioni dicono che le rocce scure formano il Kanji che significa “Cuore” ed altre ancora che rappresentino le 5 montagne cinesi con i principali templi zen. Insomma, la scelta è ampia.
  3. La sua base non è perfettamente piana; al fine di drenare l’acqua, è molto inclinata verso l’angolo sud-est; la parete del muto ovest, al contempo, inclinata da nord verso sud. Questo fa sì che la prospettiva dell’occhio umano venga ingannata, facendo sembrare tutto perfettamente piano.
  4. Il muro che lo circonda è composto da una mistura di argilla e olio di colza; questo gli dà il suo colore particolare ed ha fatto sì che sopportasse al meglio le temperature di tutte e quattro le stagioni nel corso degli anni. Inoltre, la parte interna del muro è alta circa 80 cm in più di quella esterna, così da resistente più resistente e stabile.

Infine, dopo essere andato a fuoco a seguito della Guerra Onin, è stato ricostruito nel 1499. Dal 1994 il giardino fa anche parte dei Monumenti storici dell’antica Kyoto, protetti dall’UNESCO.

Oltre a questo, gli altri elementi più caratteristici sono il grande stagno Kyoyochi, costruito nel tardo XII secolo; questo è anche conosciuto con il nome di “Oshidoridera”, ovvero “il tempio delle anatre mandarine” perché fino a pochi anni era comune vedere questi animali girovagare al suo interno. Inoltre, su uno dei suoi isolotti, chiamato Bentenjima, è presente un piccolo tempio con un’immagine di Sarasvati, la dea della conoscenza. Ci sono anche vari alberi di ciliegio che lo rendono ancora più apprezzabile durante l’hanami.

Wabisuke, quello che viene considerato l’albero di camelia più antico di tutto il Giappone, molto apprezzato dai maestri della cerimonia del tè.

Uno tsukubai, utilizzato per raccogliere l’acqua utilizzata durante la cerimonia del tè, dalla forma particolare; è circolare con all’interno un foro quadrato e sui quattro lati, in rilievo, 4 ideogrammi che non hanno un vero significato; se però il quadrato al centro viene utilizzato anch’esso come ideogramma, allora la loro combinazione si trasforma nella frase “io conosco solo la felicità” che è uno dei principi dello spirito zen; un uomo che impara ad essere felice è spiritualmente ricco, mentre uno che non lo fa è spiritualmente povero.

In conclusione mi sento di consigliarvi questo tempio solamente se vi piacciono i giardini giapponesi zen, perché, soprattutto se la stagione non è quella giusta (tipo l’inverno), potrebbe non darvi troppe emozioni 🙂

 

Mappa, come arrivarci

Indirizzo: 13 Ryoanji-Goryo-Sita-machi, Ukyo-ku, Kyoto

Il Tempio Ryoan-ji è poso distante dal tempio Ninna-ji e può essere raggiunto utilizzando il bus n.50 e scendendo alla fermata Ritsumeikan daigaku-ma oppure utilizzando il bus n.59 e scendendo alla fermata Ryoanji-mae.

 

Accesso, orari e costi

Giorni di chiusura
Sempre aperto durante tutto l’anno.

Orari
Il tempio è aperto dalle 08:00 alle 17:00 da Marzo a Novembre e dalle 08:30 alle 16:30 da Dicembre a Febbraio.

Costi
L’ingresso per gli adulti costa 500 JPY mentre i ragazzi fino a 15 anni pagano 300 JPY.

Siti in inglese e giapponese
Sito ufficiale del Tempio Ryoan-ji

 

Galleria fotografica

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