Guida

Situato sull’isola di Odaiba, a Tokyo, il Mori Digital Art Museum può essere definito un museo di arte contemporanea, ma al suo interno non sono presenti né quadri né sculture, ma tutto (o quasi) si basa sulla proiezione digitale. Il museo è grandissimo, si estende su circa 10.000 metri quadri e su più livelli; al suo interno sono presenti più sale, ognuna con una sua particolarità e con una specifica ambientazione.

Una volta entrati, ci si ritrova in un mondo “oscuro”, nel senso che, ad eccezione di poche zone, si è costretti a muoversi in una serie di stanze e corridori bui illuminati semplicemente dalle immagini in movimento proiettate direttamente sui muri, sul pavimento e sul soffitto, oltre che sui visitatori stessi. L’effetto finale è veramente particolare ed emozionante e vi farà trascorrere ore ad ammirare tutte le sfumature e le particolarità delle varie stanze e delle rispettive proiezioni.

Le diverse stante sono collegate tra loro da corridoi o semplicemente con delle tendine (anch’esse nere) che, ad un certo punto, diventano anche difficili da identificare nel buio dell’esposizione; non a caso all’ingresso del museo un cartello ci sprona a “scoprire tutte le sale del museo”, alcune difficilmente raggiungibili se non continuando a girovagare all’interno del museo (e devo confermare completamente questa cosa, in alcune ci sono arrivato dopo 2 ore di giri per puro caso dicendo tra me e me “ma come, prima c’era un muro qui…”).

Se poi, oltre al buio, aggiungete anche la presenza di svariati specchi sulle pareti, il Mori Digital Art Museum diventa veramente una sorta di mondo parallelo, un qualcosa al confine tra realtà e fantasia.

Tra le sale più belle e particolari ci sono sicuramente la Foresta delle Lanterne, una stanza le cui pareti sono completamente ricoperte di specchi, con un pavimento ed un soffitto riflettente, al cui interno sono sospese una grande quantità di lanterne che cambiano colore dal rosso al blu; l’effetto finale è pazzesco, si ha l’impressione le lanterne siano infinite e che lo spazio intorno a noi sia immenso.

Subito dopo l’ingresso principale, la sala più grande a cui si accedere è la Foresta dei Fiori, dove sono proiettati fiori di vari tipi, dai girasoli ai crisantemi, dalle viole alle margherite, con tonalità che vanno dal giallo al rosso, dal blue al viola; in questa sala sono posizionate anche mini stanze, ognuna con una sua particolarità e con proiezioni interattive; fa parte di questa sala anche la più famosa “cascata tra i fiori” (il nome, in realtà, me lo sono inventato io 🙂 ).

Il Mondo di Cristallo è un’altra delle sale più attrattive e particolari; una volta entrati vi ritroverete immersi in un mondo di LED a forma di cristallo, che cambiando colore ed intensità dell’illuminazione, e grazie ai suoni di sottofondo, vi daranno l’impressione di essere a contatto con l’acqua di una giornata di pioggia.

La sala chiamata Memory of Topography vuole rappresentare una risaia durante le quattro stagioni; un percorso vi farà attraversare steli bianchi che, grazie ai colori proiettati su di essi (ed agli specchi), vi daranno l’impressione di essere in un immensa risaia.

La Sala da tè è un ottimo esempio di interazione digitale; è possibile godersi un buon tè in una stanza abbastanza buia, con la particolarità che, tenendo la tazza ferma per qualche secondo sul proprio tavolo, verranno proiettati al suo interno dei fiori i cui petali andranno a cadere man mano che berrete. Un effetto simile lo troverete anche nella sala Future Park dove, spostando degli oggetti sui tavoli o sulle parenti, le proiezioni di piccoli gnomi, animali, fiori e frutti tenteranno di arrampicarsi su questi; con un vostro movimento un po’ più veloce, le proiezioni di divideranno, cadranno o si trasformeranno.

La sala delle Onde Nere vi permetterà di godervi un rilassante panorama circolare di onde che si infrangono nel mare, il tutto mentre vi riposate seduti o sdraiati su un gigantesco cuscino posto al centro della sala, insieme agli altri visitatori.

Abbastanza particolare, ma soprattutto assurdamente calda e umida, è la sala dei Vortici di Luce; qui sono posizionati svariati fari che proiettano ed incrociano fasci di luce di tonalità bianca e blu e che, grazie alla presenza del vapore, sembrano diventare ondulati; un effetto particolare ma abbastanza stroboscopico, a volte da far girare anche la testa.

Infine, un’altra sala veramente grande e composta da più sezioni, situata poco prima dell’uscita dal museo, è la Athletic Forest, dove potrete provare a camminare su un pavimento disomogeneo cu cui vengono proiettate balene volanti e piccole lucertole (che scappano o “scoppiano” se vengono calpestate), dove potete camminare tra giganteschi palloni che cambiano colore, a forma di mongolfiera o dove potete allenarvi grazie alla Foresta tridimensionale, ovvero una serie di pali neri su cui sono presenti degli appigli illuminati; all’ingresso potrete scegliere un colore e provare ad attraversare la foresta arrampicandovi solamente sugli appigli del vostro colore (un po’ di allenamento non fa mai male, io avendo lo zaino con il materiale fotografico o preferito evitare).

Sono presenti anche altre sale minori e proiezioni particolari nei corridoi che collegano le varie sale del Mori Digital Art Museum, ma lascio a voi la scoperta durante la vostra visita.

Il mio consiglio è di non perdere assolutamente questo museo durante la vostra permanenza s Tokyo, non importa se siate da soli, in coppia o con bambini; qui trovate anche tutto il necessario per lasciare zaini, passeggini, ombrelli e altro prima di entrare. Un altro vivido suggerimento che vi do è di abbandonare nei coin locker l’eventuale giubbino (se viaggiate in inverno) perché all’interno del museo fa veramente caldo, a volte insopportabile, come nella sala dei Vortici di Luce.

 

Mappa, come arrivarci

Indirizzo: MORI Building DIGITAL ART MUSEUM: teamLab Borderless , Odaiba Palette Town, 1-3-8 Aomi, Koto-ku, Tokyo, Japan

Il Museo di Arte Digitale Mori è facilmente raggiungibile usando la Yurikamome Line, la monorotaia di Tokyo, che collega la stazione di Shimbashi a quella di Toyosu, attraversando il Rainbow Bridge e tutta l’isola di Odaiba. La fermata più vicina è quella di Aomi, ma volendo visitare tutta l’isoletta e per risparmiare qualche yen, vi consiglio di scendere alla fermata Daiba e di farvi a piedi un pezzetto di strada in direzione della ruota panoramica (l’ingresso al museo è subito sotto).

 

Accesso, orari e costi

Giorni di chiusura
Il museo è chiuso il 2° ed il 4° martedì di ogni mese. Durante l’anno potrebbe accadere che resti chiuso per alcuni giorni random, prontamente comunicati ad inizio anno sul sito ufficiale.

Orari
Il museo è aperto dalle 10:00 fino alle 19:00 durante i giorni feriali. Il sabato, la domenica ed i giorni festivi l’orario di apertura dalle 10:00 fino alle 21:00. Questi possono comunque variare in base alla stagione. L’ultimo ingresso può avvenire al massimo 1 ora prima della chiusura.

La sala da tè apre alle 11:00 ed è possibile fare l’ultima ordinazione fino a mezz’ora prima della chiusura del museo.

Costi
Il biglietto di ingresso costa 3.200 JPY per gli adulti e 1.000 JPY per i bambini. Per le persone disabili accompagnate il biglietto è scontato a 1.600 JPY. L’acquisto può essere fatto direttamente in loco (con il rischio, però, di non trovare posti liberi) oppure online, a partire da un mese prima, sul sito ufficiale del museo. Online potrete pagare con carta di credito; riceverete una mail di conferma subito dopo l’acquisto, ma il QR-Code per poter entrare vi verrà fornito solamente 24 ore prima dell’ingresso, sempre tramite e-mail; per cui assicuratevi di avere internet a disposizione.

Sito in inglese
Sito ufficiale del MORI Building DIGITAL ART MUSEUM
Sito ufficiale per l’acquisto dei Ticket di ingresso

 

Galleria fotografica

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