Guida

Nel quartiere di Omiya, nella città di Saitama, è possibile fare una gita in uno dei luoghi di culto tra gli amanti dei Bonsai e oggi una delle mete preferite da tutti gli appassionati: il Villaggio dei Bonsai di Omiya. Per villaggio in realtà si intente un’area abbastanza estesa dove hanno la propria sede cinque importanti giardini e vivai che espongono e vendono bonsai oltre al museo d’arte dei bonsai (il primo museo pubblico del mondo dedicato ai bonsai ed alla loro storia).

Inoltre tutta la zona è formata da piccole case e villette, tutte costruite da un unico piano, ognuna delle quali deve obbligatoriamente avere almeno 10 bonsai al proprio interno e nei propri giardini; un’altra regola per le abitazioni è di avere una siepe come recinzione della propria abitazione (ovviamente le mura ci sono lo stesso, ma sono tutte “accompagnate” da una grande quantità di verde).

Queste regola sono state fissate quando il villaggio dei bonsai è stato fondato nel 1925, a seguito del grande terremoto del Kanto, nel 1923, un gruppo di maestri bonsai e vivaisti decise di trasferirsi in una zona diversa da Tokyo per continuare la loro professione e passione; decisero quindi che Omiya fosse la zona migliore, sia per la purezza delle sue acque, sia per l’aria poco o quasi per nulla inquinata, sia per la grande disponibilità di terreni.

Effettivamente questo sobborgo è di una tranquillità meravigliosa; un paesaggio cittadino che ricorda il passato, tantissimo verde bello e curato, piccole stradine che si innestano tra le abitazioni non più alte di un singolo piano, bonsai che puntano da ogni dove, all’interno delle villette. Un luogo veramente calmo e tutto da ammirare (qui ho incontrato un gruppo di anziani, tutti organizzatissimi, in un piccolo parco, sembrava che si stessero preparando per raccogliere funghi, con ceste e bastoni… chissà se erano veramente alla ricerca di funghi o di chi sa cosa 🙂 ).

Tra le varie cose, nel 1989 si tenne, proprio ad Omiya, la prima Convention Mondiale sui Bonsai (ai tempi Omiya era una città e non un quartiere); questa durò per quattro giorni ed ebbe tra i visitatori circa 1200 tra i maestri e gli amanti dei bonsai più famosi di 32 nazioni del mondo; un ottimo successo per l’evento.

I 5 giardini e vivai che si trovano in quest’area sono:

    • Mansei-en di Hatsuji Kato, è il più antico giardino bonsai di Omiya, dove sono esposti alcuni dei bonsai più grandi e spettacolari.
    • Kyuka-en di Isamu Murata, è rinomato perché realizza i suoi bonsai senza utilizzare nessun tipo di filo per la modellazione dei rami; tutto segue il flusso naturale.
    • Seiko-en di Tomio Yamada, è stato fondato nel periodo Edo e tutt’oggi segue le linee tradizionali di quel periodo per la realizzazione dei suoi bonsai. Lo stile Saika Bonsai è stato inventato qui.
    • Toju-en di Hiromi Hamano, espone una grande quantità di bonsai dalle dimensioni medie, adatti soprattutto ai principianti.
    • Fuyo-en di Hiroshi Takeyama, è famoso per i suoi bonsai in stile “foresta” e per gli alberi con foglie decidue.

Nella maggior parte dei giardini si parla solo in giapponese, ad eccezione del Seikou-en e del Kyuka-en ed in tutti è assolutamente vietato fare fotografie.

Qui è anche possibile acquistare dei bonsai, ma sinceramente, credo che comprare una pianta in Giappone per portarla in Italia sia, da un lato probabilmente proibito dalla legge, per via dei controlli doganali sullo spostamento di piante da una zona completamente differente all’altra, e dall’altro inutile, in quanto come pensate di portarla sull’aereo? Per cui concentratevi sul loro studio, prendendo spunto dalle loro forme se siete appassionati 🙂

 

Mappa, come arrivarci

L’area del Villaggio dei Bonsai è raggiungibile da nord verso sud uscendo alla stazione di Toro, sulla linea JR Utsunomiya, in circa 10 minuti a piedi, oppure da sud verso nord dalla stazione di Omiya, attraversando a piedi l’omonimo parco in circa 20 minuti.

 

Accesso, orari e costi

Giorni di chiusura
Tutti i giardini e vivai sono il giovedì.

Orari
Indicativamente tutti i giardini sono aperti dalle 09:00 alle 17:30 circa.

Costi
L’ingresso è gratuito in tutti i vivai ad eccezione del Seikou-en (di cui non riesco a ricordare o trovare la cifra esatta).

Siti in inglese e giapponese
Sito ufficiale del Seiko-en
Sito ufficiale del Fuyo-en

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