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Storia e nomi ufficiali del Giappone

Come si chiama il Giappone? Storia e nomi ufficiali

La parola con cui i giapponesi chiamano la propria nazione è Nihon o, per motivi più “ufficiali”, Nippon.

Entrambe sono scritte utilizzando gli stessi kanji, ovvero 日本, quello che cambia è la pronuncia; da un sondaggio svolto negli anni 2000 è risultato che Nihon è la parola utilizzata dal 61% dalla popolazione per riferirsi al Giappone, mentre Nippon è utilizzata dal 37% delle persone; approfondendo i dati di questo sondaggio è risultato che i giovani utilizzano quasi unicamente il termine Nihon, mentre tra le persone più anziane prevale l’uso del termine Nippon.

Un’altra particolarità da segnalare è che le banche giapponesi utilizzano unicamente la parola Nippon, la stessa presente anche sulle banconote in yen, così come accade per i timbri postali; allo stesso modo, gli stessi giapponesi, durante le competizioni sportive internazionali, fanno il tifo ed incitano le loro squadre praticamente sempre con la parola Nippon, a prescindere da quella che usano nella vita di tutti i giorni.

Nel 1934, l’allora ministro dell’educazione, approfondì l’argomento facendo ricerche nella storia della lingua e della cultura giapponese, arrivando ad indicare la parola Nippon come quella più corretta e che meglio identificava il Giappone. Ma il governo ignorò totalmente quest’approfondimento.

Anche nel 2009, un rappresentante della Camera Bassa del parlamento (anche detta Camera dei rappresentati e che, insieme alla Camera Alta, o Camera dei consiglieri, formano la Dieta nazionale, ovvero l’organo legislativo del Giappone) chiese al governo di prendere una decisione formale su come chiamare ufficialmente il Giappone, scegliendo una sola delle due pronunce; ma il governo giapponese si espresse dicendo che siccome entrambi i termini erano ampiamente usati dalla popolazione, sceglierne una sola non avrebbe avuto senso.

Fino alla fine della seconda guerra mondiale, e a partire dal periodo Meiji, il nome ufficiale del Giappone era “Dai-nippon teikoku”, ovvero “Impero del Grande Giappone”, ma questa venne modificata in “Paese del Giappone” (Nipponkoku o Nihonkoku) a seguito della sconfitta durante la guerra mondiale e dell’entrata in vigore della Costituzione del dopoguerra.

 

L’origine della parola Nippon e Nihon

Le parole Nihon, e Nippon, in giapponese significano Paese di origine del Sole.

La prima volta documentata che fu utilizzata questa definizione per identificare il Giappone risale all’inizio del 7mo secolo d.C. quando una delegazione giapponese in visita alla dinastia Tang in Cina, si presentò con una lettera del principe Umayado dove quest’ultimo si riferiva a se stesso come “l’Imperatore delle terre dove sorge il sole”.

In cinese, i kanji utilizzati per la frase “origine del sole” sono 日本, anche se la pronuncia cinese e quella giapponese per gli stessi kanji è diversa.

Col tempo i giapponesi iniziarono ad utilizzare la fonetica cinese, anche se modificata per venire incontro al loro (giapponese) diverso accento; si passò quindi da rìběn (in cinese) a nippon (in giapponese), e ancora più tardi, nel periodo Edo, a nihon.

Si ritiene anche, che la pronuncia Nihon possa essere fatta risalire al dialetto parlato a Tokyo, dove i kanji 日本 橋 erano letti come Nihonbashi rispetto a come venivano pronunciati ad Osaka, ovvero Nipponbashi (che tra l’altro sono due famosi quartieri delle rispettive città).

 

Altri modi antichi di chiamare il Giappone

Dai dati storici di cui oggi siamo in possesso, possiamo dire che uno dei primi nomi documentati con cui ci si riferiva al Giappone era Wa (scritta con il kanji 倭) utilizzato in Cina nel periodo dei Tre Regni e documentato in un antico libro della dinastia Tang. Questa definizione era intesa dai cinesi come “obedienti” ma ovviamente non era apprezzato dal popolo giapponese; inoltre era anche troppo simile al kanji 矮 che significa “nano” o “di bassa statura”.

Per questo motivo, negli anni a seguire, il kanji venne cambiato in 和 che significa “armonia”, anche se la fonetica rimane uguale (Wa).

Un’altra parola antica utilizzata per chiamare il Giappone era Yamato, o Grande Yamato, (大和). Gli Yamato erano un’etnia nativa dei territori giapponesi (arrivata in quelle terre ai tempi della preistoria), al pari degli Ainu (Hokkaido) o dei Ryukyuani (Okinawa); questi furono i primi a fondare uno Stato, seguendo lo stile cinese, nella parte centrale del Giappone, nell’allora provincia di Yamato (l’attuale Nara); col tempo la loro influenza crebbe notevolmente ed il loro dialetto divenne la lingua più parlata dalla popolazione, soppiantando le altre minoranze.

 

L’origine del nome Japan e Giappone in occidente

Sembra che l’origine della parola “Japan”, o “Giappone” in italiano, ebbe origine durante il periodo in cui Marco Polo intratteneva rapporti commerciali con la Cina, durante la dinastia Yuan. Infatti, nonostante Marco Polo non visitò mai il Giappone, nel suo libro “Il milione” fa riferimento all’isola di Chipangu o Zipangu, probabilmente perché ne sentì parlare mentre era in Cina, storpiandone leggermente la pronuncia.

Un’altra variante sull’origine del nome “Japan” è attribuita alla pronuncia malese “Japang”, versione modificata della pronuncia dialettale del sud della Cina e riportata in Europa dai mercanti portoghesi nel XVI secolo.

Oggi, la parola “Giappone” è utilizzata nella lingua Italiana; “Japan” in lingua Inglese, Tedesca, Olandese e Svedese, “Japon” in Francese, “Japón” in Spagnolo, “Japão” in portoghese.

 

Alcuni degli approfondimenti sono tratti da JapanToday

Fabrizio Chiagano
Fabrizio Chiagano
Web Developer, UX e UI Designer. Abbastanza Nerd, appassionato di tecnologia, fotografia, cinema, documentari e marketing. Ovviamente, patito di anime, cucina e cultura Giapponese. Vivo a Milano ^_^

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